Per il cane tutto appare affascinante e ghiotto, ma è l’olfatto il vero responsabile del gusto: è possibile affermare che il cane assaggi il cibo con il naso

Il mondo sensoriale del cane è molto diverso da quello che percepiamo noi.

Nelle scorse due settimane abbiamo analizzato come il cane veda e senta , questa settimana consideriamo un altro senso dei nostri amici a quattro zampe: il gusto.

Il cane possiede meno di un quinto delle papille gustative rispetto a un essere umano – circa 1.700 contro 9.000 – e sicuramente non è uno dei sensi più sviluppati. Mentre noi ci nutriamo di una gamma più ampia e varia di alimenti, al cane il gusto serve solamente per capire se una pietanza è buona (commestibile) o meno: in natura il cane mangerebbe per sopravvivenza, per questo non gusta il cibo.

Con la lingua il cane riconosce il dolce, il salato, l’amaro, l’aspro e il saporito (“umami” che dal giapponese si riferisce alla presenza di glutammato in alcuni cibi) distinguendo queste sensazioni in piacevoli, indifferenti e sgradevoli e non conservandone una memoria a lungo termine. A molti cani piace il gusto dolce perché ricorda il sapore di alcune proteine… in un certo senso è come se mangiassero biscotti come se fossero una pietanza a base di carne…

Ma chi è allora il vero responsabile del gusto?

Per il cane tutto appare affascinante e ghiotto, ma è l’olfatto il vero responsabile del gusto: è possibile affermare che il cane assaggi il cibo con il naso.

I cani sono in grado di capire se un cibo è commestibile annusandolo e ancora prima di metterlo in bocca, infatti sono soliti inghiottire un pasto senza masticarlo granché (un cane tiene maggiormente in bocca i cibi che non preferisce, ma che magari mangia per compiacerci).

Esperimenti di laboratorio hanno dimostrato come i cani prediligano alimenti umidi, caldi e che emanino un piacevole odore rispetto a quelli secchi e freddi, ma allora perché continuiamo a somministrare loro croccantini?

Oltre ad essere un alimento completo permettono la masticazione, la salivazione e l’ossigenazione dei loro denti, azioni che garantiscono una più corretta igiene orale. L’azione di masticare un cibo secco aiuta l’eliminazione del tartaro ed è utile soprattutto in quei cani con il muso corto: un pastore tedesco avrà maggiori probabilità di un carlino nel mantenere una dentazione sana in quanto l’interno della bocca è  maggiormente esposto all’aria e i denti vengono più ossigenati, cosa che non avviene in un cane dal muso corto e che necessita di un cibo idoneo a questo scopo.

Una cattiva igiene orale può causare accumulo di placca e tartaro, la cui presenza può portare a una serie di spiacevoli patologie (gengivite, alitosi, ecc. fino alla caduta dei denti), ma con l’utilizzo di uno spazzolino da denti per cani si può ovviare a questi ed altri problemi, aiutando i nostri amici a quattro zampe.

Quindi facciamo sempre molta attenzione a che cosa diamo da mangiare ai nostri cani e ricordiamoci che siamo noi i diretti responsabili della loro salute.

Per qualsiasi curiosità, informazione e suggerimento non esitate a contattare la redazione.

Un bau a tutti e a mercoledì prossimo!

Daniel Sebastian Ossino

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