Giovedì, 08 Ottobre 2015 16:23

Palazzo Ferro FiniSono in arrivo cambiamenti nella sanità pubblica del Veneto “che possono divenire una importante opportunità per la qualificazione della professione veterinaria sia pubblica che privata”.
Lo riferisce un comunicato della Federazione Regionale degli Ordini dei Medici Veterinari del Veneto (FROMVV). La Federazione relaziona sull’audizione  svolta martedì scorso a Palazzo Ferro Fini, in V^ Commissione permanente regionale, sul progetto di legge che istituirà l’Ente di governance della Sanità Regionale Veneta, l’Azienda per il governo della sanità della Regione del Veneto, cosiddetta “Azienda Zero”. La proposta contiene anche disposizioni per la individuazione dei nuovi ambiti territoriali delle Aziende Ulss.

L’audizione è stata svolta dai Colleghi Giuseppe Favaro e Denis Marchesan che hanno ribadito il ruolo del Veterinario nella strategia ‘One Health’, “indispensabile protagonista del comparto agroalimentare veneto”, ed espresso ” apprezzamento per il deciso cambiamento che si prevede nella riorganizzazione dell’offerta sanitaria, con la proposta della creazione dell’Azienda Zero e la ridefinizione degli ambiti territoriali delle Aziende ULSS”. Si tratta- riferisce la nota della FROMVV – di “un cambiamento di paradigma che indubbiamente risulta necessario sia per il contenimento della spesa sanitaria, che per l’incidenza in aumento delle malattie croniche, oltre che per i preoccupanti stili di vita assunti dai giovani”.

Tre i punti chiave evidenziati dai rappresentanti veneti: 1. il profondo cambiamento dell’assetto istituzionale ed il nuovo modello di governance, che determinerà un aumento della complessità ed il conseguente impegno della categoria nel governo della stessa; 2. La necessita di coniugare la governance amministrativa economico finanziaria con la governance clinica ed assistenziale, riconducendo la prima a supporto della seconda e non viceversa; 3. la necessità di individuare un modello organizzativo che preveda più autonomia e strutturazione dell’area veterinaria pubblica.

Favaro e Marchesan hanno quindi formulato una serie di proposte: 1. definizione chiara del modello gerarchico tra Azienda Zero e Aziende UULSS evidenziando le interdipendenze strutturali e funzionali; 2. definizione chiara dei processi amministrativi di supporto ai prioritari processi sanitari (anche se trattasi di processi amministrativi centralizzati); 3. individuazione nell’Azienda Zero degli uffici o sezioni che interessano la prevenzione ed in modo particolare quella medico-veterinaria, evidenziando le modalità di raccordo con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ed il corso di laurea in Medicina Veterinaria dell’Università di Padova; 4. individuazione del modello organizzativo che raccordi ospedale e territorio con la prevenzione; 5. individuazione nell’ambito delle nuove aziende sanitarie, per quanto riguarda l’area della prevenzione, di
un nuovo modello organizzativo, che per la complessità a cui si andrà incontro con l’accorpamento delle AULSS e la necessità di lavorare per processi, dia più autonomia strutturale alla Medicina Veterinaria
Pubblica, ispirandosi al modello dipartimentale previsto dalla norma.

L’audizione si è conclusa con la disponibilità della Federazione a collaborare attivamente a qualsiasi altra forma di iniziativa, compreso la partecipazione ad un Tavolo Tecnico, che veda la Regione valorizzare la Medicina Veterinaria Pubblica e a qualificarla sempre di più, nella consapevolezza di quanto sia importante la qualificazione della figura del Medico Veterinario nell’attuale momento di crisi economica che coinvolge la società civile veneta.

pdfRELAZIONE_AUDIZIONE.pdf43.18 KB

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