azienda zeroIl Sivemp Veneto esprime “preoccupazione per gli sviluppi e la futura applicazione della riforma sanitaria, in questi giorni all’esame del consiglio regionale”.
La Regione riorganizza la macchina regionale “e penalizza ulteriormente la struttura competente per sanità veterinaria e sicurezza alimentare”. A lanciare l’allarme è una nota del Sivemp Veneto: dal 1° luglio “sparisce la Sezione autonoma Veterinaria e Sicurezza alimentare, attivata all’inizio del 2014, e la sanità veterinaria non avrà più una propria specifica struttura, con relativo direttore, dello stesso livello avuto fino ad ora”.
La Giunta sta “inglobando in una nuova unica Direzione le competenze di sanità veterinaria e sicurezza alimentare a quelle di prevenzione e sanità pubblica”.

Per il Sindacato “si conferma così un quadro di progressivo arretramento dell’autorità competente regionale”. Infatti, proseghe la nota, “il venir meno di una struttura veterinaria regionale collaudata e autorevole avrà inoltre inevitabili e pesanti ricadute sugli stessi servizi veterinari delle Usl”.

“La Regione – sottolinea la segreteria regionale del Sivemp – non solo ha disatteso gli autorevoli richiami ricevuti in ultima istanza dagli stessi direttori generali per la sicurezza alimentare e la sanità animale, Giuseppe Ruocco e Silvio Borrello, ma paradossalmente, con quest’ultima riorganizzazione, ha addirittura acuito le criticità riscontrate, mettendo a rischio una catena di comando chiara e definita, indispensabile per garantire un processo decisionale rapido e efficace”.

La sicurezza e la salubrità di tutti gli alimenti di origine animale, la sanità animale e il benessere animale “sono competenze specifiche di esclusivo appannaggio dei dirigenti veterinari. Non possono sfuggire i rischi cui andrebbero incontro i cittadini e gli operatori della filiera agroalimentare se si ipotizzano realtà organizzative apicali governate da figure altre (medici, amministrativi, ecc)”.

La riforma in atto prevede, tra l’altro, la riduzione delle Ulss da 21 a 9, “un passaggio assai delicato e complesso – osserva il Sindacato- che non può e non deve produrre ulteriori arretramenti e depotenziamenti”.
L’auspicio è che la Regione “finalmente preveda un assetto dei Dipartimenti di prevenzione conforme al dettato normativo, assicurando in ogni Usl alle tre strutture veterinarie l’autonomia tecnico-funzionale e organizzativa nell’ambito della struttura dipartimentale”.

Il Sivemp ricorda “che lo stesso ministero della Salute, nei mesi scorsi, nel riscontrare in Veneto una penalizzazione del numero di strutture complesse previste per le articolazioni organizzative dell’area Sanità pubblica veterinaria e Sicurezza alimentare, ha chiesto alla Regione Veneto di adeguare l’organizzazione dei Dipartimenti di prevenzione delle Usl in conformità all’articolo 7 quater del DLgs 502/92, come modificato in ultimo dalla Legge 190/2014 (art.1, comma 582)”. Questo anche sulla base degli impegni assunti dalla stessa Regione con il Patto della Salute 2014-2016″.

“Nel malaugurato caso, invece, la Regione intendesse adottare nuovamente modelli raffazzonati e riduttivi, il Sivemp Veneto annuncia sin da ora la sua ferma intenzione di opporsi in tutte le sedi”- conclude la nota.

La Giunta regionale delibera l’avvio della riorganizzazione interna attraverso l’individuazione di 5 aree apicali contro 15 attuali aree e dipartimenti

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