A Natale i cuccioli sono stati i regali più ambiti sotto gli alberi.

Sfortunatamente troppo spesso sono acquisti istintivi e non frutto di una decisione ponderata: la magia dei cuccioli regalati a Natale svanisce presto tra un bisognino, una passeggiata o altre incombenze e gli animali finiscono abbandonati a Pasqua, prima delle vacanze estive o, nel migliore dei casi, in un canile.

In Italia alla vigilia della festività natalizie, l’Ente Nazionale Protezione Animali aveva suggerito di evitare di regalare cuccioli per Natale, assecondando un impulso che poteva affievolire con il passare del tempo, e ammoniva:

“Accogliere un pet implica occuparsene per tutta la vita.

Ricordiamo inoltre che l’abbandono non è solo un comportamento contrario alle più elementari norme etiche, è un reato punito dal nostro codice penale”.

Inoltre l’Enpa sconsigliava gli acquisti su web (spesso legati al traffico illegale) e nei negozi, preferendo le adozioni in strutture d’accoglienza o attraverso gli appelli diffusi dai volontari animalisti.

In Inghilterra Theresa May, il Primo Ministro, ha invece dichiarato guerra alle fattorie dei cuccioli con una proposta di legge che vuole bandire gli allevatori che mettono i profitti prima della salute degli animali, per assicurarsi che le famiglie possano avere un cucciolo “felice e sano”.

L’annuncio arriva solo due settimane dopo che i parlamentari hanno chiesto l’introduzione della legge di Lucy, per vietare la vendita di cuccioli senza la presenza della madre, con lo scopo di porre fine alla sofferenza di decine di migliaia di cani in tutto il paese.

La campagna “Lucy’s Law” è stata dedicata al cane Lucy, un cavalier spaniel salvato da una fattoria di cuccioli nel 2013; Lisa Garner adottò Lucy e ricorda:

“Quando ho visto per la prima volta Lucy non si capiva neanche di che razza fosse. Aveva ampie chiazze prive di pelo sul corpo, la schiena era ricurva probabilmente perché tenuta in una gabbia così stretta da impedirle di muoversi. Addosso aveva un odore di carne bruciata: l’ammoniaca delle sue urine in cui era costretta a dormire l’aveva letteralmente ustionata.”.

La nuova legislazione inglese sarà un importante passo avanti per porre fine al commercio di animali cresciuti in allevamenti tra maltrattamenti e crudeltà e per impedire alle persone di acquistare cuccioli online senza mai vederli.

Diverse le precauzioni previste dalla nuova legge in questo senso: le inserzioni online dovranno includere il numero di licenza del venditore, il paese di origine e di residenza dell’animale domestico pubblicizzato; le vendite di cuccioli dovranno essere completate alla presenza del nuovo proprietario e non online; gli allevatori di cani con licenza concessa possono vendere solo i cuccioli che hanno allevato da soli e sempre accanto alla madre (per evitare lo svezzamento precoce).

L’impegno del governo inglese di reprimere lo spregevole commercio illegale di cuccioli è il primo cambiamento nella legislazione sulle vendite di animali domestici dal 1951 ed è stato accolto con grande favore dalle associazioni animaliste di tutto il mondo, dalla Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (RSPCA) e dalla Dogs Trust.

Sarebbe opportuno prendere come modello internazionale questo progetto di legge.

Nel frattempo, se hai già acquistato il cucciolo “perfetto” (sperando che tu non sia incappato in qualche truffa online o che non ti sia già pentito) ricordati che l’impegno che hai preso non si conclude con le feste natalizie o con la fine dell’entusiasmo dei tuoi figli, ma che hai portato a casa un compagno per la vita: “Se gli dai il tuo cuore, lui ti darà il suo.” (dal film Io & Marley).

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Fadua Al Fagoush

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