Fatti più in là: quando cani e gatti scelgono il posto ”giusto”
PARIGI – Più che una moda è diventata una mania. Utile. Soprattutto in un paese che vanta il più alto numero di possessori di animali domestici. È un collare munito di Gps e serve a rintracciare il proprio cane o gatto quando si perde nelle passeggiate quotidiane. Nel giro di un anno ne hanno inventati a decine ma solo alcuni hanno superato la prova del mercato. Da quelli più semplici, e meno cari, a quelli più sofisticati che richiedono un certo sforzo finanziario, muniti persino di una web cam che consente di osservare il proprio animale mentre scorrazza tra prati e boschi, ma anche nelle strade di una grande metropoli.

“Ho comprato questo collare tre mesi fa”, racconta Alienor Rolland, una ragazza del 9eme Arrondissement a Parigi, “dopo aver perso per due volte il mio cane. La ricerca era diventata ossessiva con i volantini da incollare sui muri e le bacheche, le ricerche sul web, le segnalazioni che si accavallavano, con i soliti anonimi che puntavano a una buona mancia. Adesso è diverso: mi è capitato di smarrire altre due volte il mio Labrador e l’ho sempre ritrovato”.

A passeggio con il cane: ritratti a quattro zampe
Il Gps è collegato a una App che si scarica sul cellulare. Se l’animale viene bloccato da qualcosa o qualcuno un Sms mi avverte. Si attiva la bussola che indica la posizione e a quel punto non resta che andare a cercarlo. “È lo stesso principio che si applica al proprio cellullare, tablet o pc”, spiega la ragazza. “Il rilevatore non sbaglia e toglierlo è piuttosto macchinoso se non si conosce”.

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Alcuni collari, come quello prodotto da MyCompanion, consentono anche di controllare l’attività fisica dell’animale: distanza percorsa, calorie bruciate, grazie alla funzione grafica che si scarica con la stessa App. “Oggi”, spiega Adrien Docoussei, responsabile del sito Wamiz, “esistono due tipi di oggetti per controllare i propri cani e gatti. Il Gps e una webcam di sorveglianza. Cominciano a diffondersi in Francia ma sono apparsi da anni negli Usa. La gente è molto legata ai propri animali e il rischio di smarrirli la riempie di angoscia. Il mercato si adegua alle richieste e ne sforna a decine”.
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La videocamera può essere inserita nello stesso collare. Ma di solito è usata a casa. Si attiva con il wifi ed è collegata al proprio cellulare o al pc. In questo modo si può controllare cosa fa il proprio animale mentre siamo assenti e riuscire addirittura a comunicare con un piccolo altoparlante. “È un po’ il Grande fratello per gli animali”, ammette Docoussei, “ma serve a rendere più serena moltissima gente, soprattutto le persone più anziane che considerano i propri animali come dei figli. Françoise, 52 anni, racconta di aver comprato la webcam per la sua gatta di 12 anni. “È vecchietta e acciaccata”, spiega, “ho bisogno di controllarla mentre sono al lavoro. Dall’ufficio la scruto sul mio pc che si collega a casa. Ho anche la cuffia Usb con la quale posso ascoltare e parlare. Mi è servita a rassicurare i miei vicini che si lamentavano del rumore che faceva la mia Bijoux. Ho fatto capire loro che faceva solo la guardia e miagolava quando sentiva dei rumori strani”.

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Il Gps, secondo gli esperti, è sconsigliato per i gatti. Si muovono troppo e si arrampicano dappertutto. C’è il rischio che rimangano bloccati da un ramo o dai rovi. Le continue richieste hanno sofisticato l’inventiva e la varietà degli oggetti in produzione. Sono in arrivo decine di strumenti dedicati ai giochi e alla nutrizione degli animali. Dal laser comandato a distanza al distributore di croccantini. Basta un clic e dal contenitore esce il biscotto. Ma si può anche programmare a orari prestabiliti mentre siamo in vacanza.

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