AGGIORNAMENTO DELLE 17.45 – ONORATO (LISTA MARCHINI): NO A CHIUSURA, MA BASTA IPOCRISIA SINISTRA

«Noi della Lista Marchini siamo da sempre contrari alla chiusura dei canili comunali. È pero’ paradossale che oggi alla conferenza stampa di protesta contro la chiusura dei canili romani erano seduti allo stesso tavolo sia le vittime che i carnefici. Abbiamo il dovere di ricordare che se questi canili verranno chiusi, se i cani saranno `deportati´ in strutture private e se oltre cento persone perderanno il lavoro e’ a causa di una decisione della Giunta Marino, sostenuta in Campidoglio da quella sinistra che oggi, con le comunali alle porte, si batte il petto indignata». Lo dichiara Alessandro Onorato, ex capogruppo della Lista Marchini in Campidoglio. «Il piano di rientro che e’ stato scritto e’ folle ed ha provocato inutili tagli, una maggiore disoccupazione e servizi peggiori per i cittadini – ha proseguito Onorato – Noi della Lista Marchini continueremo a sostenere il diritto al lavoro di queste oltre cento persone, magari assegnandogli anche maggiori compiti per far in modo che l’amministrazione riesca a risparmiare, ma soprattutto lotteremo affinche’ i cani non diventino mai merce di un’arida questione ragionieristica».

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AGGIORNAMENTO DELLE 13.25 – CODICI: “FINALMENTE FINISCE VERGOGNA CAPITOLINA”

Venti anni di accordi privati, convenzioni e proroghe per la gestione dei canili romani. Venti anni in cui le tre strutture capitoline, tutte fuori norma e lungamente rimaste senza le autorizzazioni della Asl per assenza di requisiti strutturali e gestionali sono state gestite senza alcuna gara pubblica. I canili della capitale hanno rappresentato una delle vergogne della gestione amministrativa e politica romana. «Ci volevano i ricorsi di Codici ed Earth per smuovere le acque melmose di questa vicenda e finalmente, con la gestione prefettizia di Roma, anche questo bubbone infetto e’ venuto alla luce e cosi’ l’ Anticorruzione ha deciso che non erano possibili piu’ proroghe e che si sarebbe dovuto procedere per la gara europea per la gestione delle strutture per le quali annualmente vengono stanziati fino a sei milioni di euro», dichiara Ivano Giacomelli del Codici. Andare oltre significa affrontare le emergenze ma anche colpire le responsabilita’ politiche e amministrative di chi ha causato questa vergogna. Nel frattempo la struttura di Vitinia, completamente fuori norma verra’ chiusa e il canile «La Muratella» diventera’ solo canile sanitario e non piu’ anche canile rifugio, il che permettera’ di svolgere al meglio il servizio per cui e’ nato senza dover decretare blocchi degli ingressi per sovraffollamento degli animali ospitati. Sono anni che Codici ed Earth che si battono per la legalita’ e per la gestione trasparente della cosa pubblica denunciano il fatto che i canili comunali sono un sistema clientelare che opera al di fuori da ogni regola e sistema di legalita’. «Il fatto che siano dovuti scendere in campo la Prefettura e l’Anac per smantellare questo sistema e’ la prova del fallimento della politica romana dell’ultimo ventennio», dichiara Valentina Coppola, presidente di Earth.

Earth e Codici hanno presentato negli ultimi anni diversi esposti in procura per il fatto che fossero stanziati milioni di euro annui senza espletare alcuna gara pubblica ma sulla base di affidamenti diretti e proroghe. Cosi’ in un comunicato l’Associazione dei consumatori Codici.

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AGGIORNAMENTO DELLE 12.25 – PECIOLA (SEL): “SOSTENIAMO I LAVORATORI DEI CANILI”

«Sosteniamo la mobilitazione dei lavoratori del canile della Muratella che rischia di essere chiuso. Roma Capitale ha già ordinato il trasferimento degli animali in strutture private e dal 29 gennaio gli operatori dei canili di Poverello e Muratella saranno licenziati. Chiedo al Prefetto e al Commissario di trovare una soluzione che permetta di garantire la continuità del servizio pubblico e di mantenere i posti di lavoro in attesa del bando di gara europeo». Lo dichiara in una nota Gianluca Peciola, esponente di Sel. (Asca)

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AGGIORNAMENTO DELLE 11.50 – I LAVORATORI: “NESSUN CANE USCIRÀ DA QUI”

«Nessun cane uscira’ da Muratella se non perche’ adottato: siamo pronti a opporci fisicamente, se quello che vogliono e’ un problema di ordine pubblico lo avranno». I lavoratori dei canili comunali di Roma non ci stanno e sono pronti a dare battaglia contro la determina del Comune che da’ il via da oggi al trasferimento dei circa 600 cani e 50 gatti ospitati a Muratella e all’ex Poverello di Vitinia in strutture private, in attesa del nuovo bando per l’affidamento della gestione del servizio dopo la scadenza della proroga tecnica, dopo quindici anni di affidamenti diretti, all’Associazione volontari Porta Portese. Associazione che «sara’ costretta a licenziare i 100 lavoratori» delle due strutture, e fa quindi una proposta al prefetto Francesco Paolo Tronca in vista dell’incontro fissato per domani in Campidoglio: commissariare la gestione fino all’espletamento di un regolare bando senza interrompere il servizio pubblico ed evitando maggiori spese da parte di Roma Capitale, dopodiche’ «dal giorno dopo l’assegnazione del nuovo bando siamo pronti a lasciare immediatamente le strutture».

canile_legambL’appello e’ lanciato in una conferenza stampa nel canile comunale di Muratella dal presidente dell’Avcpp, Giuseppe Villirillo, alla presenza di numerosi lavoratori, associazioni come Lav e Animalisti italiani, movimenti, sindacati e rappresentanti politici, tra i quali la senatrice di Sel, Loredana De Petris, il candidato sindaco di Roma di Sinistra italiana, Stefano Fassina e il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Silvana De Nicolo’.

«Da qui i cani non si muoveranno se non per i trasferimenti. Se qualcuno del Comune si presentera’ qui per prendere anche un solo cane noi fisicamente impediremo questo trasferimento. Se vogliono un problema di ordine pubblico perche’ hanno deciso di risolvere cosi’ la situazione, lo avranno», avverte Simone Placido, rappresentante degli operatori dell’Avcpp. «Dopo che l’Anac ha dato parere sfavorevole al rinnovo della proroga tecnica della gestione dei canili comunali, il Campidoglio ha gia’ dato mandato da oggi fino al 31 gennaio di spostare i canili di Muratella e del Poverello e di avviare la dismissione del servizio, ancora non sappiamo se totale o parziale. I 100 lavoratori dei canili- spiega Placido- verranno licenziati gia’ il 29 gennaio, quando si chiudera’ la procedura di mobilita’ e licenziamenti collettivi aperta dall’Avcpp per l’accesso agli ammortizzatori sociali». Gli animali, cosi’, «rischiano di finire in strutture dove non viene erogato neanche un quinto dei servizi che noi offriamo 6 giorni su 7».

La situazione appare paradossale, anche perche’ i lavoratori sono i primi a dirsi favorevoli a una nuova gara: «L’Anac si e’ espressa contro la proroga e l’affidamento- prosegue Placido- noi riteniamo che questo sia giusto perche’ e’ ovvio che 15 anni di affidamenti diretti sono illegittimi, ma non e’ certo colpa dei lavoratori canili che in tutti questi anni non siano stati fatti bandi e non ci sia stata alcuna progettualita’».

«Circa 600 cani e 50 gatti verranno trasferiti in strutture private dove il Comune paghera’ 5,20 euro al giorno per ogni animale», sottolinea Villirillo snocciolando i numeri di Muratella, «dove ogni anno passano circa 2mila cani e ci sono 1.300 adozioni, con animali che vengono quindi tolti dalla strada dove possono rappresentare un pericolo pubblico per la circolazione. Noi li stabilizziamo e troviamo loro una famiglia: lo scorso anno siamo arrivati per la prima volta al pareggio, 1.300 entrati e 1.300 usciti. È giusto- si chiede il presidente- che la Capitale si privi dell’unico canile di entrata e punto di accoglienza per cani e gatti per una citta’ di 5 milioni di abitanti perche’ la politica ha sbagliato e non e’ stata in grado di gestire la situazione?».

Perche’, Villirillo lancia la sua proposta a Tronca: «Nel 2014 il bando e’ stato sospeso perche’ tra i partecipanti c’era la cooperativa 29 giugno, ad agosto 2015 e’ andato deserto a causa degli importi ridicoli ed e’ rimasta a noi la gestione, con il Comune che prima ci ha detto di continuare il servizio e oggi ci impone di interromperlo. Se l’unico impedimento sono i bandi reiterati- annuncia il presidente dell’Avcpp- noi siamo disponibili a uscire immediatamente, basta mettere un commissario a Muratella e al Poverello fino allo svolgimento di un bando regolare e noi il giorno dopo ce ne andremo tranquillamente».

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POST ORIGINALE

Dopo il parere negativo dell’Anac di Roma a proseguire nell’affidamento del servizio di canile per le strutture romane della Muratella e di Vitinia ex Poverello, nei canili stamattina iniziano le operazioni di smistamento di circa 700 animali, 650 cani e 50 gatti, in strutture private convenzionate del Lazio. L’Associazione Volontari Canile di Porta Portese, gli operatori dei canili comunali di Roma, i volontari indicono una conferenza stampa stamattina alle 9:30 presso la sala multimediale del canile comunale Muratella, via della Magliana 856, per illustrare la decisione del Comune di Roma.

“Dal 31 gennaio non solo gli oltre 600 cani di proprietà e sotto la responsabilità legale del Sindaco saranno trasferiti in Canili privati convenzionati ma i 100 lavoratori perderanno il proprio posto di lavoro”, rende noto la Fp Cgil Roma e Lazio, spiegando che con la chiusura del Canile della Muratella “cesseranno una serie di servizi di cura in favore dei cani e dei gatti con effetti pericolosi non solo sul benessere animale ma anche sulla salute pubblica, sulle casse di Roma Capitale, sulla sicurezza dei cittadini”.

I servizi che vanno in crisi con questa chiusura sono, secondo la sigla sindacale, “il soccorso dei cani smarriti o abbandonati sulle strade, l’osservazione sanitaria di cani e gatti sospetti portatori di rabbia e di altre malattie pericolose trasmissibili agli esseri umani e il recupero dei cani sottratti alle mafie dei combattimenti”. A rischio, infine, anche l’adozione dei cani abbandonati: “Senza la Muratella che fa adottare 1.300 cani all’anno, il Comune di Roma dovrà provvedere ad ospitare a vita cani abbandonati con un aumento importante dei costi: servirebbero ogni anno almeno due canili grandi quanto quello de la Muratella”, spiega la Fp Cgil Roma e Lazio. Che chiede al prefetto Gabrielli “la tutela dei servizi e quindi della salute pubblica, oltre che dell’occupazione e del patrimonio di professionalità di questi 100 lavoratori”.

Anche Fabio Sabbatani Schiuma e Alfio Bosco, rispettivamente segretario nazionale e portavoce del movimento romano Riva Destra, offrono il loro aiuto: “Vogliamo dare loro una mano in aiuto dei nostri amici a quattrozampe, lanciando un campagna di adozione dalla nostra pagina Facebook, che ogni settimana raggiunge fino a 2 milioni di profili”. “Con il progetto `Una zampa sul cuore´ – continua Giuseppe Murè, responsabile Organizzazione – coordinato dalla nostra dirigente Katia Olivieri, selezioneremo i tanti casi seguiti dai volontari, li pubblicheremo con il loro consenso e naturalmente tutte le adozioni verranno fatte con controlli pre e post affido”.

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