Abbiamo già accennato di come il cane sia un animale pensante, ora analizziamo insieme qualche esempio concreto su come sarebbe meglio comportarsi

Abbiamo già accennato la scorsa settimana di come il cane sia un animale pensante, con caratteristiche fisiche e psichiche proprie e di come sia un grandissimo errore renderlo simile a noi esseri umani in aspetto e carattere.

Tutto molto semplice finché si tratta di scrivere, ma andiamo ad analizzare insieme qualche esempio concreto su come sarebbe meglio comportarsi.

Salire sul divano e sul letto: ci tengo a precisare che sono io il primo a provare piacere nell’avere il mio cane accanto sul divano, magari dopo una pesante giornata lavorativa o nelle fredde sere invernali, ma se le chiedo di scendere lei lo fa senza protestare. Parlare di “dominanza” riferito al cane domestico ritengo sia superato, noi non siamo dei “capo-branco” ma dei leader. Dobbiamo abituarci a vedere le nostre famiglie assieme ai cani come una sorta di branco-misto in cui ognuno ha il suo compito e non come una gara a cercare di sottomettere il prossimo. Un cane è più probabile che veda il divano o il nostro letto come una superficie morbida e comoda, non come il nostro luogo di relax e riposo da usurpare.

Risse tra cani in casa: la cosa più “umana” che possiamo fare è quella di schierarci dalla parte del più debole, cosa che per il cane è assolutamente innaturale. Se abbiamo a che fare con un soggetto tendenzialmente dominante e questo viene ripreso, il cane può anche arrivare a sfidare apertamente il padrone con ribellioni passive e disobbedienze, ma anche arrivando a ringhiare e mordere. Se il cane ripreso è parzialmente dominante può reagire chiudendosi in sé stesso (non osando sfidare il padrone) e sfogando lo stress abbaiando o regredendo a stadi infantili (con minzioni inappropriate, rosicchiando i mobili, ecc.). La cosa migliore da fare è quella di intervenire appoggiando il cane più dominante, perché tra cani si parla di gerarchia e noi dobbiamo rispettare quella che si crea tra di loro in casa, senza snaturarla.

Comportarsi con il cane come se fosse un bambino: un bambino ha esigenze diverse da quelle di un essere umano adulto, proprio come i nostri cani. Rivolgersi a un cane continuamente con vocette, riempiendolo di attenzioni e coccole, o lasciarci conquistare dai suoi dolci occhi languidi non farà altro che creare problemi di incomprensione tra di noi. Quando un bambino sbaglia è normalità punirlo e fargli capire che esistono delle alternative a un comportamento sbagliato che sta tenendo, perché allora con i cani ci comportiamo diversamente?

Cani da “borsetta”: ostinarsi a portare cani di piccola o piccolissima taglia (ma anche i cuccioli) all’interno di borsette, passeggini o in braccio è sbagliato e crea un circolo vizioso. Oltre a snaturare la natura del cane rischia di renderlo potenzialmente aggressivo. Se ogni qualvolta si avvicina un altro cane – o un bambino particolarmente esuberante – noi allontaniamo il nostro cane (o lo prendiamo in braccio), nella sua mente probabilmente si materializzerà il pensiero che tutti questi stimoli siano potenzialmente dannosi e pericolosi, e reagirà con maggiore aggressività le volte successive.

Vestire e agghindare i cani: in base alla diversa tipologia di pelo  esistono cani che patiscono più o meno il freddo. Ma arrivare a renderli delle caricature con berrettini, vestitini ecc. solo perché così ci sembrano più teneri o perché (poverini) patiscono il freddo li aiuta solo a renderli più goffi e a muoversi con maggiore difficoltà.

E gli esempi potrebbero davvero essere numerosi, l’importante è rendersi conto di avere davanti un compagno di vita e di rispettarlo per quello che davvero è… un cane!

Per qualsiasi curiosità, informazione e suggerimento non esitate a contattare la redazione.

Un bau a tutti e a mercoledì prossimo!

Daniel Sebastian Ossino

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