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Una casa degli orrori, con cani morti e agonizzanti, feci, zecche parassiti. Succede a Trapani, quartiere Fontanelle.

Tutto inizia il 25 giugno scorso. Al centralino del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali Onlus, presieduto da Enrico Rizzi, giungono innumerevoli telefonate di richieste di aiuto da una palazzina del quartire “bronx” di Trapani. “Perfavore aiutateci, sono giorni che chiamiamo i vigili ma nessuno viene. Il nostro vicino di casa non esce da tempo, i suoi cani si lamentano e dall’appartamento fuoriescono pulci e zecche. La puzza è indescrivibile. Perfavore aiutateci. I cani si lamentano”. Il Presidente del NOITA Onlus, Enrico Rizzi, provvede ad informare immediatamente la Sala Operativa della Polizia Municipale di Trapani che, questa volta, interviene sul posto. Gli operatori di Polizia arrivano al quinto piano dell’appartamento. L’uomo apre un pò la porta e si nota un cane di razza Pastore Tedesco in gravissime condizioni sanitarie. I vigili urbani però, sono costretti ad allontanarsi immediatamente a causa dell’enorme quantità di zecche e parassiti che fuoriuscivano dalla casa. Del caso viene informato subito il Comandante della polizia municipale Di Peri con una relazione scritta a firma degli agenti intervenuti che chiedono un intervento immediato. Passano giorni e nessuno interviene. A questo punto gli abitanti ricontattato il Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali Onlus e chiedono di poter parlare con il Presidente Enrico Rizzi. Gli spiegano che nessuno si era ancora fatto vivo. Rizzi ricontatta la Polizia Municipale che riferisce di essere in attesa di disposizione da parte del Comandante della Polizia Municipale. Passano giorni. Il 2 luglio a questo punto il Presidente del NOITA invia una diffida ad intervenire nella stessa giornata al Comandante della Polizia Municipale per la grave emergenza sanitaria, nonchè per mettere in salvo la vita degli animali e dell’uomo che vive con loro. Anche la diffida viene ignorata. Quel giorno infatti, nessuno interviene.

Il giorno successivo, ricontattato dai cittadini, Rizzi decide di chiedere l’intervento dei Carabinieri con una telefonata al 112. Sul posto in poco tempo arrivano i militari dell’Arma, la Polizia Municipale ed il Servizio Veterinario dell’ASP di Trapani.

La situazione che viene fuori è drammatica: la casa dell’uomo è infestata di pulci, zecche, escrementi. Gli animali segnalati da giorni, vengono purtroppo rinvenuti morti.

“Chi ha ignorato le nostre segnalazioni e quelle dei cittadini, cagionando la morte degli animali avvenuta con ogni alta probabilità dopo una lunga agonia ed ha fatto sì che la situazione precipitasse in questa maniera, mettendo a rischio la salute dell’uomo e di tutti i cittadiini, garantisco che ne risponderà nelle sedi giudiziarie e spero in tempi brevissimi. Entro la giornata odierna provvederò a denunciare alla competente Procura della Repubblica di Trapani, il Comandante della Polizia Municipale Serafino Di Peri (nonchè di tutti coloro che la Magistratura individuerà come responsabili) che ha di fatto totalmente ignorato la relazione dei suoi uomini del 25 giugno scorso, ignorando successivamente anche la mia diffida. I reati certi che contesteremo sono quello di maltrattamento di animali, aggravato dalla morte degli stessi, nonchè quello di omissioni d’atti d’ufficio. Invito inoltre il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, che spero di incontrare nei prossimi giorni, di rimuovere immediatamente dall’incarico il suddetto comandante per la gravità del fatto ” – è quanto dichiara Enrico Rizzi, Presidente del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali Onlus.

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