Per i #cani, #animali sociali, sentirsi parte della famiglia, interagire con il proprietario e con tutti gli abitanti della casa è molto importante per il loro equilibrio psicologico. Ma, spesso, nei giardini e nei cortili vediamo cani abbandonati a loro stessi, a volte legati con catene, a volte liberi, ma comunque lontani dagli affetti della famiglia. Per fortuna, però da oggi, tutto questo non sarà più possibile, in quanto la Corte di Cassazione con la sentenza nr. 36866/2016, per la prima volta, ha stabilito che non sarà più possibile lasciare i cani in giardino da soli e lontano dall’abitazione .

Il divieto di tenere i cani in giardino

L’evento  è scaturito dalla vicenda di un uomo già giudicato, in primo e secondo grado, responsabile di aver causato gravi sofferenze al proprio pastore tedesco. I giudici della Cassazione hanno condannato l’uomo  al pagamento di duemila euro di multa, più le spese processuali, per aver confinato il proprio cane in giardino lontano da casa, e per non essersi occupato delle condizioni di salute del suo quattro zampe. Tale comportamento da parte dell’uomo, non solo ha causato gravi sofferenze al proprio pastore tedesco, e non si era nemmeno accorto che il suo cane aveva bisogno di cure veterinarie.  Secondo alcuni testimoni, infatti,  l’animale  in questione  non era più nemmeno in grado di reggersi in piedi, puzzava, aveva piaghe da decubito sul ventre, era sporco di sangue ed era affetto da otite. Tali condizioni di salute hanno inciso sulla decisione della Corte di Cassazione, che ha accusato l’uomo non solo di abbandono, ma anche di trascuratezza, omissione di cure e assistenza. L’uomo ha tentato di giustificarsi, sostenendo che il cane non fosse abbandonato, ma che si trovasse nel giardino di sua proprietà e che solo un veterinario avrebbe potuto constatate le condizioni di salute in cui si trovava l’animale. A nulla sono valse le sue assurde giustificazioni.

Con tale  sentenza la Corte di Cassazione, stabilisce per la prima, volta che nel reato di abbandono rientrano anche quei comportamenti che incidono sulla sensibilità psico-fisica dei cani, e che provocano dolore e afflizione.

I cani in giardino, si annoiano

Molti possessori di cani pensano che avere a disposizione un cortile o un bel giardino sia una condizione ideale per il benessere fisico e psicologico del cane. Il cane non è un bel oggetto di arredo per il giardino, ma un essere senziente, che ha bisogno di sentirsi parte del nucleo famigliare.  Vedere luoghi differenti, essere stimolato e socializzato è molto importante, ed aiuta a prevenire l’insorgenza di problemi comportamentali e aggressività nei confronti di cose e persone. I cani che vivono sempre nello stesso giardino sono infelici: dopo un pò gli stimoli vengono meno e subentra la noia. Un cane annoiato,  inizierà a fare disastri, come scavare buche e nei casi più gravi manifesterà dei comportamenti patologici come ad esempio girare in tondo,  mordersi la coda o altre parti del corpo. Il cane non sta facendovi dei dispetti ma sta manifestando il proprio disagio, nell’unico modo che conosce e che gli è possibile.

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