LAJATICO. Dopo l’uccisione di un cane da parte dei lupi, durante una battuta di caccia al cinghiale, sulle colline di Lajatico, abbiamo chiesto un parere sulla vicenda a Viviana Viviani, laureata in scienze naturali, agente della polizia provinciale di Pisa, con competenze specifiche di vigilanza ambientale, servizio antibracconaggio, e studiosa di lupi. “Il fenomeno dell’uccisione dei cani non è unico. Tale casistica è nota in Appennino come in altre regioni d’Europa”, spiega Viviani.Un caso di uccisione di cani è stato segnalato in provincia di Pisa per la prima volta a fine dicembre 2015 a Miemo . “Gli avvistamenti di lupi invece sono molto più frequenti. Bisogna però fare attenzione alle numerose segnalazioni non attendibili. Lo scorso anno, per esempio, per molte notti sono stati avvistati lupi nel centro abitato di Casciana Terme. Paura e terrore ovunque per il pericolo lupo tra le case. Quando ho ricevuto, finalmente, una foto, abbiamo potuto appurare che si trattava di due esemplari di cane lupo cecoslovacco, regolarmente detenuti, che la notte non venivano custoditi. Lo stesso vale per un “lupo” fotografato nei pressi del Romito, sull’Aurelia, a Livorno, che in realtà era un bellissimo esemplare di cane lupo cecoslovacco”, aggiunge Viviani.“La situazione è in continua evoluzione. Il nodo fondamentale è quello con la convivenza della specie con l’attività di allevamento e pastorizia. Gli allevatori devono trarre profitto dal loro lavoro e anche una sola pecora uccisa è un danno ingente. Ad oggi non ci sono rimborsi diretti previsti, bensì aiuti per le misure di prevenzione dei danni”. Viviani spiega che la provincia di Pisa “ha visto la presenza continua del lupo, accertata fin dagli anni 80, proprio nella zona di Miemo. Ci sono documenti e studi che confortano questo dato. Negli ultimi anni gli esemplari si sono distribuiti in modo più capillare sul territorio, grazie alla presenza di aree protette, alla tutela legale, alla ridotta presenza dell’uomo nelle campagne, ma soprattutto grazie alla forte adattabilità della specie”.leggi anche:caniCane sbranato dai lupi durante una battuta al cinghialeE’ successo nel comune di Lajatico, paura tra i cacciatori per la possibilità di nuovi attacchiSpesso si parla anche di “ibridi”, scambiati per lupi. “Un incrocio tra cane e lupo può dare prole “ibrida”, a sua volta fertile ed in grado di riprodursi. Devo dire che ad oggi non si può pensare di intervenire nel conflitto uccidendo il lupo, specie protetta non solo dalla normativa italiana, ma anche da leggi e convenzioni internazionali. Neppure le eventuali catture, allo studio per quanto riguarda gli ibridi, sono facilmente realizzabili, anche per i costi impegnativi. In caso di avvistamenti, si può avvisare la polizia provinciale, di cui faccio parte, al fine di registrare la presenza”, aggiunge Viviani.Infine, una precisazione dopo avvistamenti e aggressioni di lupi ai cani. “Da ben oltre un secolo non è segnalata in Italia alcuna uccisione di persone da parte di lupo. Mi preme ricordare però che il lupo è una grossa specie selvatica e come tale va trattata, al pari di un grosso cinghiale”. Viviani fa anche un’altra considerazione: “L’immagine del cane ucciso dai lupi a Miemo non è meno cruda di tante altre immagini che ho visto di cani feriti e sventrati dai cinghiali. Ogni anno muoiono o vengono feriti centinaia di cani per una forma di caccia che li vede strumenti essenziali. Il rischio è che certi episodi possano essere strumentalizzati per giustificare potenziali episodi di bracconaggio. Il lupo ucciso a Pomarance potrebbe essere il primo frutto di questa storia”.

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