AVIO. Potrebbe aver avuto risvolti ben peggiori la vicenda accaduta recentemente nell’area di Madonna della Neve sul monte Baldo aviense che ha visto coinvolti due giovani cani di razza Setter. Purtroppo per uno di loro dopo la caduta nel dirupo è deceduto mentre l’altro, decisamente più fortunato, pur cadendo dalla medesima parete rocciosa, si è salvato ed è stato recuperato incredibilmente in buona forma dopo una settimana dagli uomini del soccorso Alpino. La vicenda inizia nella riserva di Malcesine nella zona di Pra Alpesina con un cacciatore di Domegliara intento a individuare/stanare possibili prede con l’aiuto dei due fedelissimi cani. Animali che dopo aver scovato la preda si sono messi al suo inseguimento sconfinando in territorio aviense fino alla zona di Madonna della Neve ma mentre l’ungulato con qualche balzo tra le rocce è riuscito a sfuggirgli i due poveri cani presi dalla foga non si sono accorti del precipizio ne se li stava inghiottendo. Tramite il localizzatore gps inserito nel collare un cane è stato poi individuato a qualche centinaio di metri dalla chiesetta ( nelle vicinanze dove nel secolo scorso si filava a valle fieno e legname) cosicché anche con la collaborazione di cacciatori aviensi, nonostante l’asperità del terreno, l’animale è stato raggiunto ma purtroppo era ormai privo di vita. Stessa sorte si pensava fosse toccata anche al secondo Setter del quale però non si trovava traccia.Ma ecco che dopo qualche giorno c’è chi lo sente abbaiare e si attivano le ricerche: incredibilmente però sia quando il proprietario che i suoi amici e cacciatori tornano nell’impervia zona per cercare di individuarlo non lo sentono né ad abbaiare né il segnale del localizzatore che aveva agganciato al collare. Passano i giorni e alla fine, grazie anche alla testimonianza di Benedetto Antonelli che da casa sua in località Scaie riesce ad localizzare i segnali che testimoniano la sua presenza le ricerche riprendono in una zona ben definita impossibile però da raggiungere in condizioni di sicurezza. Arrivano quindi i volontari del soccorso alpino della stazione di Ala Andrea Speziali e Carlo Cavagna che si calano per recuperare lo sventurato animale e nel contempo individuano anche la carcassa di un secondo cane da caccia di proprietà di un cacciatore aviensi che era precipitato n precedenza. Inutile dire che l’animale, ovviamente affamato ma incredibilmente senza aver subito fratture ( sarà planato su qualche pianta prima di rimanere bloccato su un terrazzino di 3/4 metri)si è fatto avvicinare ben volentieri dai soccorritori che dopo averlo imbracato l’hanno riportato all’apice della parete rocciosa dove ad attendere l’amico quattrozampe c’era il suo padrone (ma la felicità era reciproca) felicissimo di riabbracciarlo sano e salvo.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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