BREXITIl Presidente della BVA ha commentato il piano del primo ministro Theresa May per l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.
Nel discorso di presentazione dello European Union Notification of Withdrawal Bill’ l’atto di Downing Street per sancire in parlamento la Brexit- Theresa May ha ricompreso alcune questioni considerate cruciali dalla British Veterinary Association.

Il Presidente della BVA Gudrun Ravetz ha giudicato il piano in parte “incoraggiante” e in altre ancora “pieno di incertezze”. La questione che sta a cuore alla BVA è il futuro della professione veterinaria e per questo è impegnata a far valere a suo favore alcune condizioni negoziali.  “Accogliamo con particolare favore – ha detto- l’impegno del Primo Ministro per garantire i diritti dei colleghi europei che già vivono, lavorano e studiano nel Regno Unito, accanto ai diritti reciproci per i colleghi britannici che lavorano all’interno dell’Unione europea”.

Questa- ha rimarcato Ravetz- “è stata una priorità BVA fin dal primo giorno. Ogni anno, circa il 50% dei veterinari abilitati a praticare nel Regno Unito proviene dall’oltre Manica, di cui  la stragrande maggioranza dalla UE. Di conseguenza, Brexit e modifiche al mutuo riconoscimento della qualifica di medico veterinario “limitano l’immigrazione e potrebbero avere un profondo impatto sulla forza lavoro veterinaria”.

“In qualità di professione della scienza e della evidence-based, accogliamo con favore anche il riconoscimento del Consiglio dei Ministri della ampiezza delle nostre comunità accademiche e scientifiche- ha aggiunto-  la nostra ricerca e innovazione d’avanguardia- ha aggiunto-  e continueremo a chiedere un quadro normativo e legislativo che mantenga il Regno Unito un luogo in grado di attrarre ricerca e sviluppo.

Il Presidente della BVA cita la preoccupazione dei Veterinari in Irlanda del Nord, territorio confinante con uno Stato, l’Irlanda, che resta nell’Unione: “Ci rassicura che il Governo May terrà conto di  questo aspetto, fissando al più presto una Common Travel Area”, per il libero spostamento. Una promessa, quella del Primo Ministro, che “contribuirà a rassicurare i nostri colleghi veterinari, dell’Unione Europea e del Regno Unito. Noi continueremo a fare pressione al governo su questo tema chiave fino a quando non è stato risolto. “

La BVA ha creato un Brexit Working Group, che lavora a stretto contatto con la Brexit Presidential Task Force di RCVS.

Brexit and the veterinary profession

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