REGGIO EMILIA. Due cani da caccia avvelenati nel recinto di casa, probabilmente con delle polpette alla stricnina. E’ accaduto a Cadè, in una casa di campagna di via Castello, dove abita la famiglia Solimè.«I nostri cani ora rischiano di morire e stanno soffrendo tantissimo. Se si salveranno sarà soltanto grazie alla rapidità dei soccorsi e alla bravure dei veterinari che li stanno curando». A raccontarlo è la signora Antonella, madre di Mattia Solimè, proprietario dei cani.«Non riusciamo a spiegarci perché sia accaduto – continua la signora Antonella -. Abbiamo denunciato il fatto ai carabinieri che hanno ipotizzato che possa essere l’opera di alcuni ladri che volevano sbarazzarsi del cane da guardia, un mastino dei Pirenei che al momento dell’avvelenamento non era nel recinto. Forse volevano fare un furto in casa e lo hanno preparato così».Allarme a Cadè, polpette avvelenate in pasto ai caniLa vicenda risale a sabato 9 gennaio. «Verso le 16.30 mio figlio ha preso il cane più grande, Aron, per fare una passeggiata e ha portato nel recinto i due pointer, Leon di 6 anni e Bull di 2. Quando è tornato dopo circa mezzora ha iniziato a dare da mangiare ai cani e ha notato che il pointer più vecchio stava molto male: aveva dei tremori e poco dopo ha iniziato ad avere le convulsioni. Il più giovane invece, in un primo momento, sembrava stare bene».A quel punto Mattia Solimè ha portato di corsa l’animale nello studio veterinario di Baracchi e Boni di Montecchio. «I veterinari hanno subito capito che si trattava di un avvelenamento, con qualcosa di potente e mio figlio mi ha telefonato e mi ha chiesto di controllare anche l’altro cane. Ho controllato e mi sono resa conto che anche lui stava male. Il più anziano probabilmente ha mangiato di più perché i cani hanno le loro gerarchie e dunque si è sentito male prima per quello».Leon e Bull sono stati dimessi ieri pomeriggio e ora si spera che possano riprendersi. «I veterinari subito non hanno garantito la sopravvivenza. Di certo i nostri due cani hanno sofferto tantissimo e per fortuna ce ne siamo accorti di giorno, altrimenti chissà cosa sarebbe successo di notte. Siamo anche molto preoccupati per il fatto che qualcuno abbia gettato delle polpette nel cortile di casa».L’ipotesi dei carabinieri e che questo gesto sia opera di qualcuno che voleva mettere fuori gioco il cane da guardia. Sono invece esclusi problemi con il vicinato. «Assolutamente non abbiamo problemi con nessuno», confermano dalla famiglia Solimè.Le polpette sono state lanciate in una recinzione dove si solito i pointer non hanno accesso. Mentre il mastino dei Pirenei era a fare un passeggiata i due cani da caccia, attirati dall’odore, sono riusciti ad aprire un cancelletto ed entrare nell’area dove c’erano le polpette. A quel punto le hanno divorate e infatti non sono state trovate tracce da analizzare.«Vedere dei cani patire quelle sofferenze atroci fa davvero male – conclude la signora Antonella -. Ora speriamo solo che possano sopravvivere».

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