Milano, 20 ottobre 2015 – 11:36

In via Napo Torriani ha aperto da pochi giorni il Crazy cat caffè

Sono mici abbandonati e sono i nuovi padroni di casa del Crazy cat caffè, il primo bistrot a misura di gatto aperto al numero 5 di via Napo Torriani, a due passi della Centrale. L’idea di aprire un locale a misura di felino, con passerelle, scalini, tiragraffi e percorsi paralleli sul modello dei primi locali nati in Giappone, è venuta ad Alba Galteri e Marco Centonza, dopo un viaggio a Hosaka. Alba e Marco, 28 e 31 anni, soci in affari e compagni nella vita, per il loro nuovo locale hanno pensato a un ambiente famigliare che ricordi il salotto di casa: arredamento in legno, poltrone vintage, la biblioteca per la lettura di un buon libro, musica di sottofondo, il collegamento wi-fii. Cibo bio, come zuppe, torte salate, infusi e tisane, birra artigianale, la compagnia di un gatto per amico anche durante l’ora dell’aperitivo. Per Elvis, Mina, Patti, Freddy, Bowie, Blondie, l’inserimento è cominciato a settembre, con la supervisione di una veterinaria che li segue passo dopo passo.

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Appuntamento al bistrot dei gatti

I gatti vivono nel locale a contatto con gli umani, ma hanno a disposizione due stanze nel retrobottega, dove possono rifugiarsi quando non vogliono essere disturbati. “L’unico criterio di selezione che abbiamo adottato – spiega Alba –, è il carattere docile e amabile dei felini, amanti del rapporto con gli umani”. Blondie è il più coccolone, il primo che si avvicina per fare le fusa, gli altri mici sono più timidi e dormo beati nei mille anfratti costruiti apposta per loro. Per l’accesso al bistrot sono state pensate alcune piccole regole di buon senso: per esempio, grida e rumori forti devono essere evitati per non scatenare eventuali reazioni istintive tipiche del gatto spaventato. “I gatti sono i padroni di casa, non possono essere disturbati da estranei”.

20 ottobre 2015 | 11:36

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