Venerdì, 19 Febbraio 2016 15:00

calcolatriceLe regole europee sui medicinali veterinari potranno intervenire solo sugli aspetti che riguardano la pubblicità al pubblico e ai veterinari.

“Non esiste una competenza comunitaria per il pricing e la scontistica dei medicinali veterinari”. Il Commissario europeo Vytenis Andriukaitis  ha risposto all’interrogazione dell’eurodeputata Annie Schreijer-Pierik che, nel dicembre scorso, ha sollevato la questione degli sconti praticati nei confronti dei medici veterinari in Belgio e altri Stati Membri: fino al 50% su antibiotici ad uso veterinario elevabili, fino all’88% a fronte di un tetto di acquisto. 

Per l’interrogante risultano coinvolti “fluorochinoloni, che l’OMS classifica come massima priorità antibiotici cruciali per uso medico umano” e in secondo luogo, i risparmi incoraggerebbero di più i medici veterinari a venderli, in particolare agli allevatori. La parlamentare belga chiedeva alla Commissione di “vietare tali campagne e pratiche di vendita da parte delle imprese farmaceutiche e a ridurre gli incentivi veterinari all’acquisto di antibiotici”. L’interrogazione concludeva con la domanda: “La Commissione sarebbe disposta a chiedere alle società farmaceutiche. che ricevono finanziamenti pubblici per la ricerca di nuovi antibiotici, di non vendere antibiotici scontati ai veterinari e agli allevatori e usi non terapeutici”?

Il Commissario Andriukaitis ha aggiunto che le attuali norme comunitarie vietano la pubblicità al pubblico dei medicinali veterinari disponibili solo su prescrizione veterinaria, ma queste regole non si occupano di resistenza agli antimicrobici (AMR). Per questo la Commissione europea ha adottato una proposta di revisione della legislazione sui medicinali veterinari che contiene specifiche disposizioni per affrontare la minaccia di AMR. Fra le novità in discussione presso l’Europarlamento, figura il requisito della prescrizione per tutti gli antimicrobici, norme più severe per quanto riguarda la pubblicità dei medicinali soggetti a prescrizione, tra cui gli antimicrobici, restrizioni per la vendita al dettaglio di antimicrobici dai veterinari, consentita solo per gli animali in cura e solo nella quantità necessaria per il trattamento in questione.

La risposta scritta, fornita a nome della Commissione Europea richiama le recenti Linee guida per l’uso prudente degli antimicrobici in medicina veterinaria, in base alle quali l’industria farmaceutica e i grossisti dovrebbero limitare la loro pubblicità per i veterinari a informazioni oggettive, in linea con il riassunto delle caratteristiche del prodotto. Le informazioni fornite devono anche mettere in evidenza il rischio di AMR e la necessità di un uso prudente. “Dovrebbero essere evitate campagne promozionali che coinvolgono benefici economici o materiali per prescrittori o fornitori di medicinali veterinari”- ha concluso Andriukaitis.

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