Il cane oggi è un membro della famiglia. Ne conosciamo tutti le esigenze quotidiane, come ad esempio il cibo adatto e un posto dove dormire e dove potersi muovere liberamente.

di Salvatore Tuzzolino | Pubblicata il: 31/03/2017 – 10:01:19 | Letto 791 volte

Il cane oggi è un membro della famiglia. Ne conosciamo tutti le esigenze quotidiane, come ad esempio il cibo adatto e un posto dove dormire e dove potersi muovere liberamente.

A proposito di movimento, nelle nostre passeggiate giornaliere ci imbattiamo anche in cani padronali in libertà, senza guinzaglio, e randagi. Come comportarsi in questi casi?  

Sappiamo bene che non è semplice mantenere lo stato di calma e nelle fasi confusionali possiamo rischiare di far diventare una semplice socializzazione un conflitto. Nell’approccio con un cane in libertà, in questi casi, è importante mantenere il guinzaglio del nostro amico a quattro zampe il più lento possibile, ossia senza la nostra trazione e quindi senza tirarlo verso di noi, questo permette ai due animali di annusarsi e studiarsi diminuendo la possibilità di una lite. Al contrario, il guinzaglio in tensione trasmetterebbe al cane tutta la nostra insicurezza poiché sappiamo bene che si tratta di un animale molto empatico.

Comunque, è sempre bene tenerci alla larga dai cani in libertà e cambiare se possibile il nostro tragitto. Uno dei motivi è la mancata libertà di espressione del nostro cane che costretto ad essere legato a noi potrebbe manifestarsi insicuro per la mancata possibilità di fuga in caso di pericolo, potrebbe dunque farvi notare questa insicurezza attraverso alcuni segnali  come ad esempio un abbaio scontroso, guaiti e spesso pelo dritto sul dorso e in questi casi è  consigliabile farsi seguire da un educatore per migliorare il rapporto.

Personalmente non amo molto le socializzazioni al guinzaglio e penso che in ogni coppia di cane e padrone si debba,  durante la passeggiata, rispettare lo spazio del prossimo senza avere il bisogno di far “conoscere” i proprio cani, perché Il rischio potrebbe essere quello di mettere in difficoltà il cane più timido facendolo sopraffare dall’altro. Per questo sarebbe meglio far socializzare i cani solo da liberi, in modo da metterli nella stessa condizione.

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