E’ ancora viva la polemica a Mirandola sul drammatico fatto di cronaca che è avvenuto in via Luosi qualche giorno fa. Una bambina che si trovava in strada con la mamma mentre andava a scuola è stata aggredita dal cane dei vicini di casa, un dogo argentino. 

embra inevitabile il destino del cane: essere abbattuto. I proprietari non si rassegnano, e chiedono che questo non avvenga. Noi abbiamo intervistato due esperti educatori cinofiili, Lara Dalloli e Riccardo Artuso del dentro di addestramento Dogs on the Road®. 

Vi siete offerti di tenere gratuitamente un corso al dogo protagonista del brutto fatto di cronaca, cosa avete pensato quando avete letto la notizia?

Noi di Dogs on the Road® purtroppo a fatti di cronaca come questi siamo abituati, perché oltre ad essere un centro cinofilo siamo anche un centro di recupero comportamentale e di conseguenza siamo contattati spesso ad intervenire su cani considerati mordaci, ciò non toglie che quando leggiamo di episodi come questo siamo sempre dispiaciuti, specialmente se sono coinvolti dei bambini, ma da esperti cinofili cerchiamo sempre di capire l’accaduto, perché sappiamo che dietro ad un morso c’è sempre una spiegazione, può dipendere da tante ragioni, ne citiamo alcune, una cattiva socializzazione, morso reiterato, traumi pregressi, assenza di corrette ritualizzazioni e infine, ma non per ultime, una scorretta educazione o una cattiva relazione, dipende sempre da situazioni create dall’uomo che troppo spesso sottovaluta la vera natura del cane anche da un punto di vista etologico.

E’ possibile prevedere certi comportamenti, soprattutto da cani di un certo tipo? E’ possibile evitarli?

Partiamo dal presupposto che un buon proprietario conosce il suo cane e sa cosa può o non può aspettarsi da lui, un ottimo proprietario invece sceglie di agire in forma preventiva e si rivolge ad un centro di educazione cinofila per avere una buona relazione con il proprio cane e un controllo su eventuali comportamenti negativi che un cane, diverso etologicamente da noi, può avere in un contesto per lui non naturale.

Quindi sì, è possibile evitare e prevedere certi comportamenti, come è possibile correggerli nel momento in cui si registrano atteggiamenti non adatti ad una vita sociale corretta con persone e altri animali.

Quando succedono incidenti di questo tipo, la colpa è del cane o del padrone?

Come dicevamo prima non possiamo dare la colpa al cane, il proprietario ne è sempre responsabile sia civilmente che penalmente, è anche dovere del proprietario occuparsi della sua educazione, il nostro centro cinofilo esiste da ormai 5 anni, organizziamo incontri aperti al pubblico sul comportamento del cane, seminari, corsi specifici per ogni tipo di cane ed esigenza famigliare quindi basterebbe poco per avere informazioni importanti su un compagno di vita che convive con noi ogni giorno. Il cane è una specie diversa rispetto alla nostra, ha esigenze e comportamenti diversi che vanno compresi, rispettati e interpretati correttamente per poterli, all’occorrenza, correggere.

E’ giusto avere paura dei cani di grossa taglia?

Sembrerà incredibile ma statisticamente sono più mordaci i cani di taglia piccola rispetto a quelli di taglia grande, ma solitamente vista la loro mole non fanno danni permanenti perciò le persone sono più tolleranti e tendono a sminuire l’accaduto, invece quando si tratta di un cane di taglia grande, o di certe razze considerate pericolose, le cose cambiano e si percepisce maggiormente il pericolo quindi si tende ad essere più spaventati, ma la situazione di attacco è la medesima.

Una delle tante attività che svolgiamo come Dogs on the Road®, anche al fine di evitare situazioni come questa, è quella di consigliare i futuri proprietari al momento dell’adozione o dell’acquisto sulla tipologia di cane più adatto allo stile di vita della famiglia.

Prepariamo le persone ad affrontare responsabilmente l’arrivo di un cane, il suo inserimento all’interno della famiglia insegnandogli ad evitare quegli errori classici come l’antropomorfizzazione (considerarlo un bambino) e la reificazione (considerarlo un oggetto) che possono portare a sottovalutare i comportamenti del cane.

E’ giusto abbattere i cani che si rendono protagonisti di queste aggressioni?

Assolutamente no, ogni cane a meno che non ci siano problemi di natura neurologica è recuperabile, noi seguiamo un iter ben preciso quando siamo chiamati a risolvere casi di aggressione a persone: facciamo una valutazione del cane, dei proprietari e della relazione che esiste tra loro, cerchiamo di capire che tipo di educazione hanno avuto, e se hanno subito traumi o se è mancata la corretta socializzazione, poi profiliamo un percorso specifico che può prevedere il controcondizionamento, l’assuefazione e estinzione di un comportamento negativo con lo scopo di reintegrare il cane all’interno delle dinamiche famigliari.

Elementi fondamentali per la risoluzione efficace di un problema di aggressività sono il tempo, la pazienza e l’impegno da parte dei proprietari.

Quali sono le regole per avere un cane in casa o farlo uscire fuori?

La prima regola resta sempre il buon senso, come dicevamo prima un proprietario sa quelli che sono i punti deboli del proprio cane quindi dovrebbe lavorarci per risolverli in modo da poter vivere serenamente con il proprio amico a 4 zampe.

Per legge il cane deve vivere in un luogo che lo tenga al sicuro e che non vada a ledere la vita altrui, che sia in casa o in giardino deve avere sempre acqua a disposizione e una cuccia o comunque una copertura in cui ripararsi in caso di intemperie, inoltre è vietato l’uso della catena.

Per quanto riguarda la passeggiata sono obbligatori la museruola (averla con sé, non indossata) e il sacchettino per le deiezioni, mentre il guinzaglio può essere di lunghezza massima 1,5mt, il cane non può mai essere liberato se non nelle aree di sgambamento recintate preposte dai comuni e ben segnalate.

Consigliamo sempre a tutti i proprietari di cani un corso di prosocialità ed educazione che insegni al cane come comportarsi correttamente in ogni situazione quotidiana, come passeggiare in mezzo a persone e cani, o in luoghi chiusi come dal veterinario o al ristorante, un cane ben educato è un cane che può essere portato ovunque dal suo proprietario quindi sicuramente più felice!

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