cavalli bianco e marroneAggiornati i metodi di diagnosi della peste equina. La Commissione Europea: dal 2009 ad oggi, test più avanzati e procedure più evolute.
Con propria Decisione di esecuzione, la Commissione Europea ha pubblicato il nuovo Allegato IV della direttiva 2009/156/CE riguardante i metodi di diagnosi della peste equina.
Negli ultimi anni  le capacità dei laboratori di effettuare test avanzati, altamente sensibili ed efficaci per la diagnosi della peste equina si sono evolute. Parallelamente, annota la Commissione, il capitolo relativo alla diagnosi della peste equina nel manuale dei test diagnostici e dei vaccini per animali terrestri dell’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) è stato modificato per tener conto di tale evoluzione.

Nell’Allegato IV della direttiva 2009/156/CE vengono pertanto inseriti i metodi di identificazione dell’agente e di individuazione degli anticorpi come metodi complementari per una rapida diagnosi della peste equina; viene inoltre soppresso il test ELISA competitivo e previsto un aggiornamento delle procedure per il test ELISA indiretto e bloccante, in conformità alle determinazioni dell’OIE. Contemporaneamente vengono incluse le procedure di RT-PCR in tempo reale per rendere disponibili questi test di identificazione dell’agente per gli esami che precedono i movimenti.

In premessa, la Commissione rileva che non è più disponibile il saggio immunoassorbente legato a enzima (enzyme-linked immunosorbent assay — ELISA) competitivo, mentre il  test ELISA indiretto “non è di uso comune, ma potrebbe essere fornito entro 4-6 mesi dalla richiesta”. Inoltre il  test ELISA bloccante “è disponibile in commercio e di uso comune per le analisi dei campioni negli esercizi della prova valutativa organizzata dal laboratorio di riferimento dell’Unione europea per la peste equina”.

Inoltre, il riconoscimento dell’acido nucleico con i metodi di reazione a catena della polimerasi retro-trascrizionale (RT-PCR) “presenta vantaggi rispetto ai metodi diagnostici sierologici, poiché consente l’individuazione della malattia in uno stadio precoce dell’infezione”. La maggior parte dei laboratori di riferimento nazionali degli Stati membri dell’Unione europea utilizza, anche per la diagnosi della peste equina, metodi di RT-PCR in tempo reale che sono risultati idonei. Al di fuori dell’Unione vi sono vari laboratori di riferimento dell’OIE e altri laboratori con competenze specifiche nel campo della peste equina che hanno applicato almeno uno dei metodi di RT-PCR in tempo reale per il rilevamento del genoma della peste equina.

Il metodo messo a punto da scienziati e ricercatori è stato appositamente approntato “per garantire che i cavalli delle aree a rischio di peste equina possano essere trasportati in tutta sicurezza dopo il periodo di quarantena minimo richiesto in conformità al codice sanitario per gli animali terrestri dell’OIE.

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DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2016/1840 DELLA COMMISSIONE del 14 ottobre 2016
che modifica l’allegato IV della direttiva 2009/156/CE del Consiglio per quanto riguarda i metodi di diagnosi della peste equina

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