Dai laboratori all’autocontrollo,  la Regione Emilia Romagna incoraggia procedure  uniformi.

La Direzione Generale della Salute della Regione Emilia Romagna ha fornito ai Servizi Veterinari indicazioni operative per uniformare l’interpretazione dei risultati analitici relativi alla determinazione dell’aflatossina M1 nel latte. La nota- diramata anche alle organizzazioni dei produttori- intende anche favorire l’uniformità delle azioni conseguenti, sia nell’ambito dei controlli ufficiali svolti dall’autorità competente, sia nell’ambito di quelli effettuati dagli operatori del settore alimentare in autocontrollo.
Analisi e interpretazione– La nota dettaglia i requisiti essenziali che devono essere rispettati da parte dei laboratori per tutte le analisi dell’aflatossina M1 nel latte, comprese quelle in autocontrollo; fornisce inoltre chiarimenti sulle metodiche analitiche che possono essere di screening (con risultato conforme o non conforme) e di conferma (con correzione per il recupero).
Precisati anche i criteri di interpretazione dei risultati analitici nell’ambito del controllo ufficiale. La nota regionale precisa che per i campioni ufficiali di prodotti lattiero caseari il campione è conforme se non supera il limite massimo, tenendo conto dell’incertezza della misura (sottratta) e della correzione per il recupero (già calcolata dal laboratorio); •il campione non è conforme se, analizzato con un metodo di conferma, supera il limite massimo ”oltre ogni ragionevole dubbio“, tenendo conto dell’incertezza della misura (sottratta) e della correzione per il recupero (già calcolata dal laboratorio).
Autocontrollo– Per i campioni in autocontrollo l’analisi deve essere effettuata con metodo di screening validato secondo il Reg. n. 519/2014/UE e accreditato secondo la norma EN ISO/IEC 17025. In caso di esito “sospetto non conforme” (metodo qualitativo) o per concentrazioni >0,050 μg /Kg, (metodo semi-quantitativo), l’OSA deve comunicare immediatamente al Servizio Veterinario competente per territorio gli esiti sospetti non conformi, telefonando e inviando copia dei rapporti di prova e sospendere il conferimento del latte.
A seguito di queste azioni, l’OSA opta fra due soluzioni: a) richiedere al laboratorio dell’autocontrollo di procedere con un’analisi di conferma sullo stesso campione per quantificare in modo univoco le micotossine. In caso di conferma della non conformità il latte e i prodotti a base di latte prodotti con il latte non conforme dovranno essere rintracciati e distrutti; b) in deroga al Regolamento n. 519/2014/UE a causa dell’impossibilità da parte dei laboratori di processare in tempi brevi un elevato numero di campioni con metodi di conferma, può essere effettuato dall’OSA un campione di latte di mungiture successive a quella che ha generato la sospetta non conformità, da analizzarsi con metodo di screening validato. In attesa del referto analitico il latte non viene conferito. In questo caso il latte e i prodotti a base di latte prodotti con il latte oggetto della segnalazione vanno rintracciati e distrutti. Il latte può essere immesso nel circuito alimentare solo dopo esito favorevole del campione analizzato con metodo di screening validato.
Successivamente ad esito sospetto non conforme in autocontrollo, l’OSA deve comunicare al Servizio Veterinario competente per territorio la risoluzione della non conformità e la ripresa del conferimento del latte al primo acquirente, che può avvenire a seguito del primo esito favorevole ad un campione eseguito in autocontrollo analizzato con metodica accreditata.
Nel minor tempo possibile e comunque entro 48 ore dalla comunicazione, dovrà essere effettuato da parte del Servizio Veterinario un campionamento EXTRA PNR mirato legale, senza vincolo della partita.
Latte crudo– In caso di vendita diretta di latte crudo al consumatore finale, in linea con il principio di precauzione, si ritiene di dover abbassare la soglia d’attenzione dell’Aflatossina M1 a 0,030 μg /Kg.
Flussi– Infine, la nota richiede ai laboratori di trasmettere ai Servizi Veterinari AUSL territorialmente competenti, almeno con frequenza mensile, tutte le analisi effettuate per la ricerca in autocontrollo di aflatossine sia nel latte che nei mangimi degli OSA e OSM della regione Emilia Romagna.

PG 212590-2016. Indicazioni operative per l’interpretazione dei risultati analitici dell’Aflatossina M1 nel latte

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