Mercoledì, 10 Febbraio 2016 10:59

aethina thumida ok repObiettivi delle attività: fotografare la situazione epidemiologica e dimostrare in sede comunitaria la capacità dell’Italia di rilevare la presenza di A. tumida sul proprio territorio.

Anche per il 2016, il Ministero della Salute ha inviato ai Servizi Veterinari un piano di sorveglianza e di ricerca su tutto il territorio nazionale del piccolo scarabeo degli alveari. Il Piano 2016, diffuso dalla Direzione Generale della Sanità Animale l’8 febbraio scorso, andrà ad integrare con il piano di sorveglianza specificamente predisposto nelle regioni Calabria e Sicilia, che vede anche l’impiego di nuclei sentinella, data la particolare situazione epidemiologica di dette regioni.

La nota ministeriale, a cura del Direttore Generale Silvio Borrello, fornisce le linee guida per l’attuazione di un piano di sorveglianza omogeneo per la ricerca di A. tumida in tutte le regioni e province autonome del territorio nazionale.  La realizzazione del piano è finalizzata a fornire, “con dati statistici affidabili, l’attuale situazione epidemiologica nonché garanzie agli altri Stati membri, alla Commissione Europea e agli Stati terzi, circa la capacità del medesimo sistema di rilevare quanto prima la presenza di A. tumida sul territorio di competenza”.
Il Ministero sottolinea quindi “la necessità di implementare il piano di sorveglianza secondo i criteri e la tempistica prevista, inclusa quella relativa all’invio dei dati, senza i quali non si potrà provvedere a dimostrare l’effettiva situazione epidemiologica di Aethina tumida in Italia”.

Il piano di sorveglianza si affianca all’attività di controllo della movimentazione di api e materiale apistico che svolge un ruolo favorente la possibile diffusione dell’infestazione, come peraltro evidenziato anche nel recente parere scientifico pubblicato dall’Efsa nel dicembre 2015.

Il piccolo scarabeo dell’alveare (SHB), un parassita che attacca api mellifere, bombi e api senza pungiglione, presente nel sud Italia almeno dal settembre 2014, potrebbe sopravvivere in tutti gli Stati membri e diffondersi rapidamente su grandi distanze, nel caso gli alveari infestati venissero spostati. Secondo l’EFSA, le restrizioni allo spostamento di api da miele, bombi e prodotti da zone infestate a zone indenni devono pertanto essere mantenute, onde evitare che il parassita si diffonda ulteriormente nell’UE.

pdfPIANO_SORVEGLIANZA_E_RICERCA_AETHINA_TUMIDA.pdf38.96 KB

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