Giovedì, 04 Febbraio 2016 13:12

aethina in alveareLe associazioni apistiche chiedono un cambio di strategia nella gestione dell’Aethina Tumida. Mipaaf disponibile, ma la strategia MinSal ha già evitato limitazioni commerciali.

Il Vice Ministro Andrea Olivero ha risposto in Commissione Agricoltura alla Camera sulla questione Aethina Tumida. Sollevata da una interrogazione dell’On Adriano Zaccagnini, la strategia dell’eradicazione del coleottero in Calabria e Sicilia, secondo il rappresentante del Mipaaf, ha dato risultati apprezzabili, senza che questo escluda ulteriori confronti con le associazioni apistiche e il Ministero della Salute.

La strategia del Ministero della Salute- Il rinvenimento del coleottero Aethina tumida risale al settembre del 2014, nell’area di Gioia Tauro (RC), e poi anche in Sicilia. Olivero ha puntualizzato che il Ministero della salute, competente in materia, ha disposto misure di eradicazione in detti territori. I 29 nuovi casi di infestazione, rilevati a settembre sono “ora completamente distrutti”. Il Ministero della salute ha ritenuto opportuno proseguire con la strategia di eradicazione che prevede la distruzione dell’intero apiario in presenza di almeno una arnia colpita qualora l’infestazione rimanga confinata nella zona di protezione.
Secondo Olivero, “i risultati sinora raggiunti hanno evitato che la Commissione europea stabilisse la sottoposizione a misure restrittive per altre regioni oltre alla Calabria ed alla Sicilia, lasciando così la gran parte del territorio nazionale libero da limitazioni alla commercializzazione di materiale apistico vivo verso gli altri Stati membri dell’Unione europea e altri Paesi extra Unione abituali partners commerciali”

L’apertura del Mipaaf- Ricordando che il Mipaaf ” si è subito attivato per l’approvazione di un progetto di ricerca”, il Vice Ministro Olivero si è detto “assolutamente disponibile” ad esaminare le nuove proposte delle Associazioni apistiche, da sottoporre all’Unità Centrale Crisi del Ministero della Salute, competente in materia, volte ad una possibile variazione di strategia in materia di controllo di Aethina tumida”.

Beenet sarà rifinanziato – Per quanto riguarda il programma Beenet, sul monitoraggio dello stato di salute delle api, Olivero ha dichiarato: “Intendiamo continuare a finanziare le attività ivi previste utilizzando, all’uopo, anche le compatibili fonti di finanziamento europeo del programma Rete rurale nazionale”.

Per Zaccagnini- che si è dichiarato solo parzialmente soddisfatto della risposta- la strategia contro il coleottero  “non ha portato al debellamento radicale del parassita della api” e quanto al progetto Beenet, il suo rifinanziamento dovrà essere disposto “al più presto” per un costante monitoraggio nazionale sullo stato di salute degli alveari.

Aethina tumida in Italia: la situazione epidemiologica

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