trachemys copyDalle fitopatie che minacciano le api al virus della Blue Tongue: istituire al Mipaaf una Cabina di regia sulle specie esotiche invasive.

La risoluzione approvata ieri dalla XIII Commissione- primi firmatari i deputati del M5S- impegna il Governo ad istituire un elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza nazionale e a dare piena attuazione al Regolamento UE n. 1143 del 2014 sulla prevenzione della diffusione delle specie esotiche invasive e sulla loro gestione. Il Regolamento introduce, tra l’altro, l’obbligo per la Commissione di tenere un elenco delle specie invasive di rilevanza unionale- elenco pubblicato a luglio dell’anno scorso- nonchè di fare una valutazione dei rischi e adottare norme di rilevamento ed eradicazione rapida.
L’inventario DAISIE ha individuato nel 2015 oltre 12 mila specie alloctone presenti in Europa e di queste almeno il 15 per cento è considerato fortemente dannoso per la biodiversità;

La Commissione impegna il Governo ad istituire al Ministero delle Politiche Agricole una cabina di regia che affronti la minaccia e i danni delle specie alloctone nei confronti di piante e animali nel nostro Paese. E a finanziare gli agricoltori per le perdite subite in conseguenza di provvedimenti restrittivi necessariamente imposti per contenere la diffusione delle specie aliene. Ad esempio, “le api italiane sono minacciate da virus, parassiti e predatori, molti dei quali importati come la vespa velutina e il coleottero sudafricano Aethina tumida Murray, localizzato per ora in Calabria e in Sicilia”,  si legge nella risoluzione, “le cui larve si nutrono di miele di cui ne alterano irreversibilmente le caratteristiche organolettiche”. Nel 2015- in ottemperanza ad una ordinanza regionale- sono andate distrutte oltre 3.000 famiglie di api e la flessione dei volumi del miele prodotto ne è stata una diretta conseguenza”.

La risoluzione cita anche la blue tongue: “Gli allevatori italiani di ovini stanno subendo dei danni gravissimi, con perdite di migliaia di capi (sia per morte naturale che per necessario abbattimento) per colpa della febbre catarrale, malattia infettiva che colpisce i ruminanti, in particolare gli ovini, compromettendone gravemente, e spesso in meniate irreparabile, la salute, a causa di gravi lesioni a carico della mucosa oronasale con la comparsa di febbre elevata”.

Quanto alla fauna selvatica, la risoluzione lamenta che, nel recepimento della Direttiva 92/43/CEE, sulla conservazione degli habitat, della flora e della fauna selvatiche, l’Italia non ha pienamente soddisfatto il proprio compito di controllare che l’introduzione intenzionale nell’ambiente naturale di una specie non locale non arrechi alcun pregiudizio e, se necessario, vietare l’introduzione tout court.

La risoluzione chiede programmi di ricerca sulle specie invasive, di razionalizzare i punti di accesso delle merci sul territorio nazionale favorendo la specializzazione degli organi di controllo, di  assumere iniziative, nei limiti della normativa unionale, per vietare e/o limitare sostanzialmente l’immissione nel territorio italiano da aree extraUE di prodotti che maggiormente hanno evidenziato essere causa dell’introduzione di parassiti e fitopatie.

Elenco DIAISIE delle 100 peggiori specie invasive
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Misure di contrasto alla diffusione di fitopatie
(testo della risoluzione approvata dalla Commissione Agricoltura il 10/01/2017)

Foto: Riccardo Scalera www.europealiens.org

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