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CHI E’ IL BOXER
Negli
anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale, in molti paesi iniziò la
ricerca di cani adatti a compiti di polizia e militari. In Germania
vennero selezionate addirittura cinque razze da utilità: il Pastore
Tedesco, lo Schnauzer, il Dobermann, il Rottweiler e il nostro
protagonista, il Boxer. Cani di media taglia, dal carattere confidente,
addestrabili all’obbedienza e all’attacco. L’antenato del moderno Boxer
era un cane da presa, il Bullenbeisser (da Bulle, toro e beisser, cane
da presa). Le sue caratteristiche erano il fisico muscoloso, il pelo
corto, l’attitudine ad affrontare senza addestramento animali forti e
pericolosi come i bovini portati al mercato e al macello. Questi cani
erano presenti in tutta Europa, utilizzati soprattutto dagli
allevatori, dai commercianti e dai macellai di bovini.
La struttura
forte, molossoide, derivava dai grandi cani dei romani, e da successivi
accoppiamenti tra le varietà europee e britanniche, come l’antico
Bulldog (più alto sugli arti, con il muso più lungo e il carattere
aggressivo). Gli allevatori tedeschi di inizio 1900 sfruttarono le doti
fisiche e caratteriali per selezionare un cane militare compatto,
atletico. Con la fine della guerra l’allevamento del Boxer venne
orientato più sulla selezione morfologica, proponendo la razza come
cane da famiglia.
Secondo gli esperti, il profilo del Boxer è:
REATTIVITA’
Attività: livello medio
Eccitabilità: livello medio/alto
Affettuosità: livello medio
Tendenza all’abbaio eccessivo: livello basso
Tendenza alla minaccia di morso ai bambini: livello basso
ADDESTRABILITA’
Addestrabilità all’obbedienza: livello medio
Duttilità: livello medio
Giocosità: livello medio
Distruttività: livello medio/basso
AGGRESSIVITA’
Abbaio territoriale: livello medio
Difesa territoriale: livello medio/alto
Tendenza all’aggressività verso gli altri cani: livello medio
Tendenza a imporsi sul proprietario: livello medio/alto
I PUNTI FORTI
Il
Boxer è un cane di media taglia, muscoloso e compatto. Ha un fisico
atletico, il pelo raso e una espressione simpatica. E’ un cane molto
confidente, estroverso, che non ha paura di niente e di nessuno. Da
cucciolo e cucciolone è molto giocherellone, socievole, adora il
contatto fisico e i giochi di lotta. Il cucciolo impara facilmente, ha
un gran desiderio di piacere, è facile da motivare con il cibo, il
gioco o anche solo con la voce e le coccole. Esegue gli esercizi con
velocità, precisione e concentrazione. La sua confidenza rende
possibile lavorare in qualunque ambiente. Da adulto mantiene la stessa
fiducia in se stesso e nel mondo, anche se dimostra a volte una minore
socievolezza verso gli estranei. E’ adatto a vivere in casa, richiede
però movimento regolare. Rispetto ai cani da pastore come il Pastore
Tedesco, o altri cani da utilità, come lo Schnauzer, il Boxer tende a
usare poco la bocca nel gioco, tende quindi meno a mordicchiare mani e
vestiti (e bambini…). In compenso può essere molto irruente nel gioco
fisico: saltare addosso, spintonare, afferrare con le zampe.
I PUNTI DEBOLI
Lo
standard del Boxer indica un rapporto 2:1 tra cranio e muso. Significa
che il muso dovrebbe essere lungo circa la metà del cranio. Se
osservate un Boxer moderno però vi accorgete subito che il muso (la
canna nasale) è molto più corta, circa un terzo o addirittura un quarto
del cranio. Il muso corto è causato da una malformazione genetica,
diffusa in altre razze molossoidi (Bulldog), che ha conseguenze su
diversi aspetti della salute del cane: la respirazione, il cuore, la
capacità di disperdere calore e dunque la resistenza fisica in
movimento e ad alte temperature. Il Boxer moderno è un cane con un
fisico da atleta, e una testa che gli taglia il fiato non appena fa un
po’ più caldo. Il muso corto ha effetti anche sulla masticazione e la
cura del pelo (il cane non riesce ad usare gli incisivi perché è
prognato), e sulla presa. Un muso più corto, anche se forse avete letto
il contrario, significa una presa più debole. Questo perché i Boxer
mantengono la presa afferrando gli oggetti dietro ai canini, mentre i
cani con muso lungo imparano ad afferrare con i denti ferini e i
molari. Oltre ai limiti imposti dalla selezione per la “bellezza”,
anche il carattere tipico della razza può dare qualche problema a chi
non ha esperienze cinofile. Il Boxer infatti anche se viene descritto
come cane “da famiglia” e “da bambini” tende ad essere piuttosto
indipendente, irruente, attratto dagli altri cani, tende a giocare alle
sue regole più che alle vostre.
EDUCARE IL BOXER
Educare
il cucciolo di Boxer è davvero divertente: la sua espressione seria e
decisa da pugile accompagna tutti gli esercizi, svolti con grande
impegno e volontà. Il cucciolo di Boxer impara velocemente e
facilmente, e ricorderà per tutta la vita quanto appreso in questi
primi mesi insieme a voi. I problemi iniziano con l’adolescenza: il
cucciolone è attratto da tutto quanto vede, soprattutto i cani ma anche
persone, oggetti in movimento, odori e suoni. Sfrutta i muscoli per
ottenere quello che vuole: senza aggressività, ma con quale forza! In
questa fase, se avete iniziato subito, dovete armarvi di pazienza, e
insistere con gli esercizi di educazione e con coerenza. Passato il
primo anno e mezzo di età, in genere il livello di reattività e
attività si riduce, e il vostro Boxer diventa un gentledog, salvo
tirare fuori tutta la grinta quando decide di intervenire. Proprio per
il suo passato di cane da presa, e la sua forza fisica, è assolutamente
necessario insegnargli a non saltare addosso, a non buttarsi a peso
morto contro il guinzaglio ogni volta che vede un cane, a tornare
quando lo chiamate, anche se è molto impegnato nelle sue faccende. Un
Boxer ben educato è un ottimo cane di famiglia.
ADDESTRARE IL BOXER
Come
nell’educazione, nell’addestramento è ideale iniziare molto presto. Il
Boxer ha un carattere tipicamente molossoide: se addestrato con metodi
brutali tende a chiudersi in se stesso, a eseguire gli esercizi senza
entusiasmo (testa bassa, movimenti lenti, atteggiamenti di paura verso
il conduttore). Gli esercizi di obbedienza sono in genere la prova del
nove per un conduttore di Boxer: una bella esecuzione, veloce e
precisa, premia un bel lavoro, impostato sul rinforzo, la
collaborazione e l’affiatamento. L’obbedienza può essere un problema
anche durante la fase di difesa. Il Boxer tende a non usare molto la
bocca, ma quando impara, si diverte un sacco! Rispetto ad altre razze
non morde “a freddo”, con figurante fermo, ma adora la competizione.
Quando gioca a contendere la manica o il costume di tela, è difficile
fermarlo… Negli esercizi di fiuto su pista è capace di dimostrare
piacere e concentrazione, ma teme il caldo. Per mantenere viva la sua
attenzione, e il piacere al lavoro, è meglio organizzare sessioni brevi
e ripetute, ed evitare di lavorare per tempi prolungati.
TUTTI I LAVORI DEL BOXER
La
selezione del Boxer si basa su un programma di addestramento per cani
da utilità e difesa: SchH, Schutzhund (cane da difesa). Questo
programma è diviso in tre livelli di difficoltà crescente. Una prova di
SchH prevede esercizi di obbedienza, esercizi di fiuto su pista e
esercizi di difesa, con attacchi su un figurante protetto da una manica
rivestita di juta. All’estero il Boxer si è distinto anche nelle prove
di Ring francese, Mondioring, (programmi che prevedono obbedienza,
salti e attacchi su figurante protetto da un costume imbottito).
Il
Boxer è protagonista anche delle prove di pista, FH. Per accedere al
queste prove deve aver conseguito l’SchH1 o la IPO1 (un programma
simile all’SchH). Oltre alle prove di difesa e di pista, il Boxer può
competere anche nelle prove di Obedience e di Agility (dove però è
penalizzato dalla presenza di cani più leggeri e veloci). E’ adatto
anche all’addestramento alla ricerca e al soccorso su macerie, su
valanga e di superficie. Le prove delle Unità Cinofile della Protezione
Civile sono riconosciute dall’ENCI.
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