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Terranova PDF Stampa E-mail
Razze - Gruppo 2
Mercoledì 25 Luglio 2007 15:33

STANDARD FCI n. 50/24 luglio 1996/ G.B.

Cane di Terranova
Origine: Canada
Patronage: FCI
Data di pubblicazione dello standard: 24/ 7/ 1996

Utilizzazione: cane da traino per carichi pesanti, cane da acqua;

Classificazione FCI: Gruppo 2 Cani dì tipo Pinscher, Schnauzer, molossoidi e Bovari svizzeri Sezione 2 -2 molossoidi tipo cani da montagna senza prova di lavoro.

Breve quadro storico: La razza trae origine dall'isola dì Terranova da cani indigeni e dal grande cane nero a forma di orso introdotto dai vichinghi dopo il 1100. Con l'arrivo dei pescatori europei, una varietà di nuove razze concorse a formare e a rinvigorire la razza ma le caratteristiche essenziali rimasero. Quando nel 1610 cominciò la colonizzazione dell'isola, il cane di Terranova possedeva già in gran parte i requisiti della sua morfologia e, del suo naturale comportamento. Queste caratteristiche permisero di sopportare i rigori del clima estremo e delle avversità del mare come tirare pesanti carichi sulla terra ferma o servire come cane da acqua e da salvataggio

Aspetto generale: il cane di Terranova è massiccio, con tronco potente, ben muscoloso e ben coordinato nel movimento.

Proporzioni importanti: la lunghezza del corpo dalla punta delle spalle alla punta delle natiche è più grande dall'altezza al garrese. Il corpo è compatto. Il corpo della femmina può essere leggermente più lungo e meno massiccio di quello del maschio. La distanza dal garrese al profilo inferiore del torace è leggermente più grande della distanza dal profilo inferiore del torace al suolo,

Comportamento e temperamento: L'espressione del cane di Terranova riflette benevolenza e dolcezza. Dignitoso, gioioso e creativo, è conosciuto per la sua pura gentilezza e serenità.

Testa: massiccia La testa della femmina ha la stessa conformazione generale di quella del maschio, ma meno massiccia.

Regione del cranio:
Cranio: ampio, con cupola leggermente arcuata e con occipite ben sviluppato.
Stop: evidente ma mai brusco.

Regione del muso:
Naso : grande, ben pigmentato con narici ben sviluppate. Colori: nero su cani neri o bianco/neri, marrone su cani marroni
Muso: decisamente squadrato, profondo e moderatamente corto, coperto di pelo corto e fine, e privo di rughe. Gli angoli della bocca sono evidenti, ma non eccessivamente pronunciati.

Guance: morbide.

Chiusura: a forbice o a tenaglia.

Occhi: relativamente piccoli, profondi; distanziati e non devono mostrare la congiuntiva. Colore: marrone scuro per i cani bianco/neri o neri, una sfumatura più chiara è ammessa nei cani marroni.

Orecchie: relativamente piccole, triangolari con punte arrotondate, attaccate ben all'indietro 5 ai lati della testa e ben aderenti. Quando l'orecchio del cane adulto è portato in avanti, raggiunge l'angolo interno dell'occhio dalla stessa parte.

Collo: forte, muscoloso, ben inserito sulle spalle, abbastanza lungo da permettere un dignitoso portamento della testa. Il collo non deve presentare eccesso di giogaia.

Corpo: ossatura massiccia. Visto di lato, il corpo è profondo e vigoroso.

Linea superiore: rettilinea e solida dal garrese alla groppa.

Posteriore: ampio.

Rene: forte e ben muscoloso.

Groppa: ampia, che forma un angolo di circa 130'.

Torace : ampio, pieno e profondo con buona cerchiatura delle costole.

Ventre e linea inferiore: quasi rettilinea e mai rilevata.

Arti anteriori: gli arti anteriori sono diritti e paralleli anche quando il cane cammina o trotta lentamente.

Spalle: ben muscolose , ben inclinate, formanti un angolo di circa 45° sulla linea dell'orizzonte.

Gomiti: aderenti al torace.

Metacarpi: leggermente stesi.

Piedi anteriori: grandi e proporzionati al corpo, ben rotondi e forti, con dita ferme e compatte. La palmatura tra le dita è presente.

Arti posteriori: poiché la forza per trainare carichi, nuotare o coprire efficacemente il terreno è largamente dipendente dal treno posteriore, la costruzione del posteriore del cane di Terranova è di basilare importanza. La groppa deve essere forte, ampia e lunga.

Coscia: ampia e muscolosa.

Ginocchio: ben flesso, ma non tale, da far apparire il posteriore sotto di sé.

Gamba: forte e abbastanza lunga.

Garretti: relativamente corti, ben perpendicolari e distanziati, paralleli, tra loro: non devono mai girare in dentro o in fuori.

Piedi posteriori: chiusi e forti. Il colore, delle unghie come negli anteriori. Gli speroni, se ci sono, devono essere, rimossi.

Coda: la coda funge da timone quando il cane di terranova nuota, perciò l'attaccatura deve essere forte e larga. Quando il cane è in stazione, la coda pende possibilmente con una piccola curvatura in punta; raggiungendo il garretto o appena al di sopra di esso. Quando il cane è in movimento o eccitato, la coda è portata rialzata con una leggera curvatura in alto ma mai arrotolata sul dorso o portata all'interno tra le gambe.

Movimento: il cane di Terranova muove con buon allungo degli arti anteriori e buona spinta degli arti posteriori, dando l'impressione di potenza senza sforzo. Un leggero rollio del dorso è naturale. Quando la velocità aumenta, il cane tende a una unica traccia con la linea superiore che rimane rettilinea.

Mantello - Pelo: il cane di Terranova ha un doppio pelo resistente all'acqua. Il pelo di copertura é moderatamente lungo, diritto, senza riccioli.Una leggera ondulazione è ammessa. Il sottopelo è soffice e denso, più denso in inverno che in estate, ma sempre di una certa lunghezza sulle natiche e sul petto. I peli sulla testa, muso e orecchie sono corti e fini. Gli arti anteriori e posteriori sono frangiati. La coda è completamente ricoperta di peli densi e fitti che non devono mai formare una bandiera. La toelettatura e i tagli non sono incoraggiati.

Colore: nero, bianco/nero e marrone.
Nero: il colore tradizionale è il nero. Il colore deve essere il più possibile omogeneo, ma una leggera sfumatura bronzo è ammessa. Macchie bianche sul petto, sulle dita e/o sulla punta della coda sono ammesse.
Bianco/nero: questa varietà è di importanza storica per la razza. Il disegno preferito della pezzatura è testa nera, con preferibilmente una lista bianca che si estende sul muso, sella nera con pezzatura regolare e groppa e attaccatura della coda neri. Le restanti parti devono essere, bianche ed avere il minimo di moschettatura.
Marrone: il colore marrone va dal cioccolato al bronzo. Macchie bianche sul petto, dita c/o punta della coda sono ammesse. I cani bianchi/neri e marroni devono essere esposti nella stessa classe dei neri.

Taglia e peso - L'altezza media al garrese è:
maschi adulti: 71 cm.(28 pollici)
femmine adulte: 66cm.(26 pollici)
Il peso medio è: circa 60 kg per i maschi
Una grande taglia è desiderabile, ma mai a scapito della simmetria, generale, armonia, potenza della costruzione e corretto movimento.

Difetti: ogni deviazione rispetto ai punti precedenti deve essere considerata difetto la gravità con cui il difetto deve essere preso in considerazione, deve essere esattamente proporzionata al suo grado.
- Aspetto generale: alto sugli arti, mancanza di sostanza.
- struttura ossea: apparenza gracile, ossa sottili,
- carattere: aggressività, timidezza.
- testa: stretta.
- muso: a punta, o lungo.
- commessure 1abiali, pronunciate.
- occhi: rotondi, sporgenti, gialli o con congiuntiva pronunciata.
- dorso: cifotico, debole o insellato.
- arti anteriori: i metacarpi troppo stesi, dita aperte, che girano in dentro o in fuori. assenza di palmatura fra le dita.
- arti posteriori: ginocchio diritto, vaccinismo, arti a botte, dita di piccione.
- coda. corta, lunga, con nodo, arrotolata in punta.
- movimento: passo corto, radente, a granchio, troppo chiuso, ondeggiante, che incrocia nell'anteriore, mancino (che gira in fuori) o decisamente cagnolo (che gira in dentro) nell'anteriore, che steppa, che ambia
- pelo: completamente aperto.

Difetti da squalifica:
Cattivo temperamento.
Prognatismo, enognatismo o chiusura storta.
Mantello corto e piatto.
Pezzatura diversa dal Bianco su un cane nero o marrone.
Ogni altro colore diverso dal nero o bianco/nero o marrone.
N.B. i maschi devono avere due testicoli di aspetto normale, visibili, ben discesi nello scroto.

 

CHI E’ IL TERRANOVA

L’aspetto del Terranova deriva dai grandi cani da guardia del gregge, come l’antenato del moderno Montagna dei Pirenei. Cani di grosse dimensioni erano usati come guardiani, nella caccia a grandi prede come l’orso e il lupo, ma anche per trainare i carretti. La naturale attitudine al riporto e al nuoto, oltre al colore scuro, gli venne trasmessa da cani di taglia più ridotta, come i cani da riporto britannici.

Furono i pescatori a introdurre questi cani sull’isola di Terranova: ogni anno flotte di pescherecci dall’Inghilterra, dalla Francia e dalle altre nazioni europee venivano inviate a pescare merluzzi. Terranova era conosciuta dai balenieri e dai pescatori fin dal quindicesimo secolo. Venne scoperta nel 1497 da Giovanni Caboto e dichiarata possesso inglese nel 1583.
Le dure condizioni di vita e l’uso dei cani nel lavoro in acqua selezionarono due varietà distinte per le dimensioni: il cane maggiore di St. John o Terranova, e il cane minore di St. John, l’antenato del Labrador.

La storia moderna del Terranova inizia alla fine del 1700, quando viene importato dagli allevatori inglesi. Diventa in pochi decenni una razza molto conosciuta e amata in tutta Europa. E’ apprezzata la sua indole bonaria, la naturale attitudine ai compiti di salvataggio, l’aspetto maestoso. Diventa il compagno di personaggi famosi, ed è utilizzato come cane da salvataggio già nel 1800, a Parigi, sulle rive della Senna, nei porti, e persino sui valichi alpini. Ancora oggi il Terranova è considerato il miglior cane da soccorso in acqua.

Secondo gli esperti, il profilo del Terranova e':

REATTIVITA’
Attività: livello medio/basso
Eccitabilità: livello basso
Affettuosità: livello medio
Tendenza all’abbaio eccessivo:
livello basso
Tendenza alla minaccia
di morso ai bambini: livello basso


ADDESTRABILITA’
Addestrabilità all’obbedienza:
livello medio
Duttilità: livello medio
Giocosità: livello medio/basso
Distruttività: livello basso


AGGRESSIVITA’
Abbaio territoriale: livello basso
Difesa territoriale: livello medio
Tendenza all’aggressività
verso gli altri cani: livello basso
Tendenza a imporsi sul proprietario:
livello medio


I PUNTI FORTI
Grosso e nero è l’immagine più comune di un intrepido cane da guardia e da difesa. E’ proprio così il cane che ringhia alla catena immortalato sui mosaici di Pompei, 2000 anni fa. Ma se esiste una regola, il Terranova è l’eccezione vivente. E’ grosso, è nero, ma non fa paura a nessuno. Somiglia a un enorme orsacchiotto di peluche, e ha lo sguardo buono, anzi, buonissimo. Un Terranova tipico è un cane confidente, socievole, privo di ogni segno di timidezza o di aggressività, calmo ma non apatico. E’ calmo, sereno, il mondo non sembra preoccuparlo.

Malgrado la mole quando si attiva sa dimostrarsi brioso, allegro, giocherellone, persino veloce e agile. Le qualità del Terranova comprendono anche una attitudine all’addestramento insolita in cani di questa taglia. Il cucciolo è un allievo modello negli esercizi di obbedienza: impara velocemente, dimostra grande attenzione e motivazione, sa perdonare gli errori di chi lo educa o lo addestra. Con la pazienza e la coerenza si possono ottenere degli straordinari risultati. Non è un abbaiatore; farà la guardia quando qualcuno si avvicina al cancello, può impressionare per la mole, ma non ha certo il comportamento di un guardiano.
Con gli altri cani è tollerante, solo un altro cane di pari dimensioni può pensare di sfidarlo!

I PUNTI DEBOLI

Chi lo sceglie come compagno non deve sottovalutare l’impegno derivato dalle sue dimensioni. Il Terranova è un cane che ama stare con la propria famiglia, ma se volete portarlo con voi, dovete avere un’automobile di dimensioni adeguate! Può vivere in giardino, non soffrirà certo il freddo, ma, se può scegliere, cercherà di stare vicino alle persone che ama. E’ una montagna di pelo: il mantello lungo e folto lo protegge dal freddo, dall’umidità, ma ha bisogno di una buona spazzolata almeno due volte alla settimana, e anche così rassegnatevi a raccogliere matasse di “lana” in casa. Durante la muta l’impegno è ovviamente maggiore.
Cane grande significa anche spese per il mantenimento e le cure: cibo, veterinario, attrezzature… Tutto è in proporzione alla taglia. Come molti molossoidi, ha una certa tendenza a sbavare, ed è utile avere sempre a portata di mano un panno per pulirlo e per rimediare a eventuali piccoli danni. Il mantello lo protegge egregiamente dal freddo, ma proprio questa protezione, e le grandi dimensioni, lo rendono poco adatto a svolgere attività fisica con il caldo (se non in acqua!), o a rimanere al sole troppo a lungo nelle giornate estive. Assicuratevi sempre che abbia ombra e acqua a disposizione.




Non dimenticate che da adulto peserà 60 kg e più, e anche se è conosciuto per la sua grande tolleranza, un Terranova non educato può essere difficile da gestire. Alcuni soggetti possono essere piuttosto indipendenti, ed è quindi necessario impostare subito il richiamo, usando dei bocconcini come rinforzo. Altra abilità fondamentale è saper passeggiare al guinzaglio senza tirare. Il cucciolo può provare a tirare per raggiungere quello che vuole (e che prima di avere un guinzaglio al collo otteneva liberamente). Rimanete fermi, e rinforzatelo non appena smette di tirare o torna verso di voi. Può anche provare a impuntarsi, sedersi e rifiutare di avanzare. Anche in questo caso, rimanete fermi, e rinforzate la sua collaborazione con qualche coccola e un gustoso bocconcino. Malgrado la mole, non certo indifferente, molti Terranova adorano saltare addosso agli amati umani. Se la cosa non vi dispiace, insegnategli a farlo a comando, e a non farlo senza comando!

Calmo e sicuro di sé, con le persone è amichevole, e sopporta di tutto dai bambini. Proprio per la sua grande gentilezza, è importante fare attenzione soprattutto a quello che fanno i bambini! Abbiate sempre cura che cane e bambini si trattino in modo adeguato. Con gli altri cani è in genere tollerante, i maschi possono accennare una zuffa con un rivale, ma raramente arrivano a fare del male. E’ comunque preferibile insegnare al cucciolone l’abilità di incontrare in modo pacifico cani estranei; non è difficile: basta portarselo dietro e lasciarlo incontrare e giocare con i propri simili.



ADDESTRARE IL TERRANOVA
A volte può sembrare testardo, deciso ad ottenere ciò che vuole. Non dimenticate che è un cane da lavoro: una certa indipendenza e determinazione sono qualità, non difetti. Qualunque attività richiede un buon controllo del cane a terra. Il vostro Terranova deve essere gestibile con e senza guinzaglio, aver imparato a darvi attenzione in ogni situazione, camminare vicino a voi, restare seduto o a terra fino a nuovo segnale. Dato che tende ad affaticarsi in fretta, soprattutto nelle giornate più calde, lavorate per brevi periodi e nelle ore più fresche.

Prima di iniziare il lavoro in acqua, il cane deve avere una buona confidenza con questo elemento. Anche se è un Terranova, il cucciolone può essere inizialmente insicuro. Se ne avete la possibilità, portatelo sulla riva bassa di un lago insieme a un cane adulto che ama nuotare. Quando inizia a gradire il nuoto, potete inserire dei giochi di riporto, lanciandogli giocattoli galleggianti a distanze progressivamente maggiori. Il nuoto è una attività faticosa, non esagerate se il cane è giovane. Abituatevi a nuotare insieme al vostro cane. Se volete addestrarlo al soccorso, non dimenticate che anche voi dovete dimostrare buone attitudini in acqua! In Italia esistono diversi centri che formano unità di soccorso in acqua. Il Club organizza anche delle prove attitudinali, e un brevetto sportivo.
Negli Stati Uniti il Terranova è impegnato anche in un’altra attività sportiva: il carting. Pochi lo sanno, ma il cane è stato fino al 1800 uno dei più diffusi animali da traino. Il carting fa rivivere questo antico compito: il cane deve trainare un carretto lungo un percorso di varia difficoltà.

TUTTI I LAVORI DEL TERRANOVA
Il Terranova è ammirato da più di 200 anni per l’incredibile attitudine al nuoto, al lavoro in acqua e al soccorso. Nella terra di origine, era un compagno prezioso per i marinai durante la pesca. Le acque gelide dell’oceano impedivano infatti qualunque intervento in acqua, ma non solo. Un uomo che per disgrazia cadeva in mare era condannato a morte certa per affogamento o per assiderazione. Il grosso cane nero era l’unico in grado di salvare un uomo in quelle condizioni. Ancora oggi l’attività ideale per un Terranova è proprio il soccorso in acqua. Esistono diverse associazioni che formano uomini e cani a questo difficile compito. Per essere operativi, la persona deve avere un brevetto di Assistente Bagnanti riconosciuto. Il Club Italiano del Terranova promuove l’attività dei cani nel soccorso da diversi anni, attraverso i Gruppi di Lavoro. Per tutelare le attitudini tipiche di questa bella razza, il Club organizza delle prove attitudinali di 1°, 2°, 3° grado. Sono ammessi tutti i cani di Terranova riconosciuti dalla F.C.I. Le prove prevedono esercizi di obbedienza a terra, come la condotta con e senza il guinzaglio, restare fermi sul posto, il richiamo, ed esercizi in acqua, che vanno da un semplice riporto, alla resistenza nel nuoto, fino al recupero di un battello o di una persona. Vengono inoltre organizzate 4-5 prove per l'abilitazione al soccorso in acqua dimostrative all'anno, per il conseguimento del Brevetto su regolamento C.I.T. La validità del brevetto riconosciuta dal Ministero dei trasporti e della comunicazione, che ha concesso la possibilità di accesso alle spiagge libere su territorio nazionale all'Unità Cinofila con cani di Terranova in possesso del Brevetto di lavoro C.I.T.- U.C.I.S. Per ottenere il Brevetto di Soccorso Nautico è richiesto un brevetto di Assistente Bagnanti rilasciato dalla Federazione Italiana Nuoto o dalla Società Nazionale di Salvamento.

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